Chiude la piscina di Empoli: domani presidio sotto al Comune

I 40 dipendenti della società Aquatempra si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati e di incertezza del loro futuro

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La doccia fredda della paventata chiusura della piscina di Empoli è arrivata e da domani (7 marzo) l’impianto chiude e i 40 dipendenti della società Aquatempra si ritroveranno a vivere i problemi di salari dimezzati, di incertezza del loro futuro; senza considerare le pesanti ricadute sui tanti utenti e le società sportive che utilizzano lo sport come elemento di crescita della società.

“Problemi che non volevamo più vedere visto l’andamento della pandemia, l’arrivo della bella stagione e la situazione della società che con la chiusura rischia il default finanziario – commenta la Cgil –  Il tutto avvenuto di nascosto, senza nessuna risposta alla richiesta di confronto che sindacato e Rsu hanno avanzato ai comuni e alla società con un dettagliato comunicato del 1 marzo”.

“A sostenere le nostre motivazioni  – prosegue il sindacato –  basti sapere che nessun impianto pubblico è stato chiuso in Toscana, o che le iscrizioni stavano tornando ai livelli pre-pandemia, e che la società stava facendo assunzioni, stabilizzazioni e accordi per adeguare il personale alle necessità della società”.

“Noi diciamo no alla chiusura”,  conclude la sigla sindacale.

I lavoratori saranno in presidio sotto al comune di Empoli domani (7 marzo) dalle 9,30 alle 12,30

 

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