“No a soldati, armi e caserme”: Sinistra Italiana contro la base militare di Coltano

Il partito: "Siamo preoccupati per questa folle corsa agli armamenti"

Sinistra Italiana Toscana osserva con raccapriccio e sgomento la piega che ha preso il dibattito su di una nuova base militare in Toscana a Coltano.

Gli esponenti del Partito Democratico coinvolti nella vicenda (il ministro della Difesa Guerrini, il segretario del PD Enrico Letta, il presidente della Regione Eugenio Giani) infatti ora criticano solo il luogo scelto, evitando di parlare del vero problema: cioè sprecare ingenti risorse del Pnrr per una nuova deleteria base militare – spiega il partito -. La collocazione di queste strutture ha sempre un grande impatto ambientale, ovunque, non esistono territori adatti ad accogliere basi di guerra: mai. Tuttavia, in questo contesto, la discussione non può concentrarsi sull’individuazione del sito militare. Il vero vulnus è proprio la grave scelta di costruire una nuova base militare. Siamo preoccupati per questa folle corsa agli armamenti, di cui questo governo della Lega, Pd, Iv, Fi e 5stelle insieme con l’opposizione di Fratelli d’Italia sono sponsor, responsabili dello sperpero di denaro pubblico proprio in questo momento complicato dopo 2 anni dalla pandemia.

Non riusciamo davvero a comprendere come in una situazione di emergenza come quella della Toscana, il presidente Giani e il Pd, il partito di maggioranza relativa che governa questa regione, non aprano un confronto duro con il governo per chiedere che le risorse siano utilizzate per la sanità pubblica, il trasporto pubblico locale, per la grave crisi economica e sociale, per il lavoro che non c’è.

“Vogliamo ospedali, medici, infermieri, trasporti in Toscana: non una nuova base militare – conclude Sinistra Italiana -. Non vogliamo né armi, né soldati, né caserme!”

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