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Covid, in due anni bandi da 25 miliardi per la sicurezza: in cima alla classifica dpi e mascherine

I dati emersi dall'osservatorio Openpolis

In due anni di emergenza sono stati indetti bandi per quasi 25 miliardi di euro. Più di 18mila lotti indetti per 24,5 miliardi di euro, di cui oltre 22 miliardi assegnati con procedure semplificate. Sono queste alcune delle cifre più significative rese note da Openpolis sugli acquisti di beni e servizi da parte delle amministrazioni pubbliche italiane in più di due anni di pandemia.

In questi 26 mesi Openpolis ha costantemente monitorato i livelli di spesa delle amministrazioni pubbliche del paese, attraverso i dati a disposizione sull’osservatorio Bandi Covid: 24,48 miliardi di euro sono stati messi a bando per l’emergenza Covid in Italia, dal 31 gennaio 2020 al 12 aprile 2022 (esclusi gli accordi quadro). Più di ogni altra cosa, gli acquisti hanno riguardato mascherine e dosi di vaccino anche se, se fino alla fine del 2020 più dell’80% degli importi banditi erano dedicati all’acquisto di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale (dpi), questa quota è via via scesa, nonostante rappresenti ancora oggi la prima tipologia di fornitura.

Infatti più di un terzo delle somme (il 36,4%, pari a 8,91 miliardi) riguarda proprio mascherine e dpi. Mentre un quarto degli acquisti (6,3 miliardi) è stato messo a bando per la campagna vaccinale, il cui peso è andato crescendo nel tempo. Inoltre, 3,5 miliardi (14,3% del totale) rappresentano l’ammontare complessivo dei bandi di gara dedicati ai prodotti per le analisi, come test e tamponi.

Tra le oltre 1600 amministrazioni monitorate dall’osservatorio di Openpolis, si rileva che il 62,5% del totale delle somme messe a bando (15,3 miliardi di euro) sono di competenza del commissario straordinario. Subito dopo troviamo, ma in forme più residuali, tre aziende pubbliche che si occupano degli acquisti per conto delle regioni: Aria Spa per la Lombardia (923 milioni), Zero per il Veneto (913) ed Estar per la Toscana (560). Infine, il dipartimento nazionale di protezione civile e Consip hanno indetto bandi per somme pari rispettivamente a 385 e 305 milioni di euro, per avvisi emessi soprattutto nella fase iniziale dell’emergenza.

Sempre secondo le stime di Openpolis con un solo bando, a novembre sono stati acquistati vaccini per 2,8 miliardi. I 20 lotti più importanti (dal punto di vista economico) nell’ambito dell’emergenza Covid sono stati comunque tutti indetti dal commissario. Quello che riporta l’importo a base d’asta più alto (2,8 miliardi di euro) è stato pubblicato lo scorso novembre ed è relativo all’acquisto di dosi di vaccino da somministrare fino al giugno 2023. Seguono altri due lotti banditi per l’acquisto di dosi di vaccino, rispettivamente di 1,1 miliardi e 930 milioni. Mentre nell’agosto 2020 erano stati messi a bando 749 milioni per l’acquisto di mascherine, successivamente aggiudicati per 237,4 milioni a Fca Italy. Tra i lotti più importanti troviamo anche sedute e banchi per le scuole, l’antivirale orale paxlovid, oltre a un lotto indetto nell’aprile 2020 per il servizio di trasporto merci e logistica.

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