Raggiravano facoltosi anziani e ripulivano i conti: famiglia ai domiciliari

Una vittima è di S. Croce sull'Arno. Il valore dei beni sottratti si aggira sui 13 milioni di euro

Eseguita dai carabinieri di Montecatini e la pg della procura di Pistoia un’ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di quattro persone ritenute responsabili di circonvenzione di persone incapaci e ricettazione.

Si tratta di un intero nucleo familiare di Ponte Buggianese, padre madre e due figli, indagati a vario titolo per i reati di circonvenzione di incapaci e ricettazione ai danni di due persone anziane ed economicamente benestanti, residenti uno a Pisa e l’altro a Santa Croce sull’Arno.

L’indagine nasce nel mese di marzo 2016, quando un amico di una delle due vittime, avendo capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto, aveva deciso di raccontare il tutto ai carabinieri. I militari iniziarono dunque a raccogliere i primi elementi indizianti in relazione ad una ipotetica circonvenzione di incapaci, che gli indagati realizzavano nei confronti di persone anziane e con problemi di demenza senile e depressione.

Le indagini hanno permesso di appurare e ricostruire la vicenda.  La madre del nucleo familiare, era riuscita a convincere le due vittime a sottoporsi per un lungo periodo di tempo a delle bizzarre sedute di pranoterapia, che la stessa svolgeva a domicilio nelle loro abitazioni. Durante tali terapie, nel corso del tempo, era riuscita a catturare la fiducia dei suoi due pazienti riuscendo a far presa sugli stessi ed a raggirarli completamente.

Le due vittime, che non si conoscevano tra di loro, sono state indotte infatti a consegnare alla donna ed ai suoi due figli nei vari anni ed in più occasioni, grosse somme di denaro, orologi, gioielli e monili preziosi. In altre occasioni gli indagati sono riusciti a farsi donare ed intestare un’autovettura ed addirittura quote societarie di alcune aziende. Ma il colpo migliore è stato quello di riuscire a far nominare i due figli quali eredi universali dei testamenti delle rispettive vittime.

Parte di questi beni e del denaro ottenuto, veniva a questo punto consegnato al padre della famiglia, che si occupava di nasconderlo, occultarlo o reinvestirlo, cercando di far perdere le tracce degli stessi.

Dalle stime fatte, il valore complessivo dei beni sottratti ad entrambe le vittime, ammonterebbe a ben 13 milioni di euro circa.

Le operazioni sono scattate dunque nella tarda mattinata di sabato 21 maggio, quando i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza con cui il gip del tribunale di Pistoia, sulla base delle risultanze delle attività investigative condotte dai carabinieri di Montecatini Terme e della Sezione carabinieri di pg, coordinate dalla procura della Repubblica di Pistoia, ha disposto l’arresto in regime domiciliare dei quattro indagati.

Infine, parte della refurtiva che era stata nel tempo sottratta, è stata rinvenuta dai carabinieri è posta sotto sequestro a seguito di alcune perquisizioni che erano state svolte nei scorsi mesi.

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