Il sindaco Spinelli indagato per diffamazione

Il primo cittadino non ci sta e impegna il Comune in una contro querela

Il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli è indagato per diffamazione a mezzo stampa aggravata. Questo è quanto emerge, a distanza di mesi dai fatti, da una delibera di giunta, per la precisione la numero 135 del 19 maggio 2022 andata in pubblicazione all’albo pretorio in questi giorni. Con questo atto infatti, la giunta autorizza nei fatti il sindaco a utilizzare risorse comunali per sostenere le spese legali necessarie a presentare una controquerela verso la controparte.

A proporre querela contro il primo cittadino sono stati Barbara Pieri e il marito Mauro Manetti che il 13 aprile 2021, ospiti di Barbara d’Urso nella trasmissione Pomeriggio 5 avevano raccontato di essere costretti a vivere in un furgone per strada perché, così raccontavano loro nella trasmissione Mediaset, dopo aver perso il lavoro a causa del covid, si erano trovati nell’impossibilità di pagare l’affitto. Nella trasmissione era emerso, secondo la ricostruzione narrata dalla conduttrice e dalla giornalista inviata a Fucecchio, che il Comune aveva proposto delle soluzioni abitative poco dignitose per aiutare i due coniugi in questa situazione emergenziale.

Il primo cittadino Alessio Spinelli e l’assessore al sociale Emiliano Lazzeretti non avevano perso tempo e pochi giorni dopo, il 18 aprile 2021, attraverso Facebook, avevano spiegato il loro punto di vista per replicare a quanto emerso durante la trasmissione. Nell’occasione, il primo cittadino non era andato per il sottile e aveva snocciolato le varie posizioni giudiziarie che, secondo quanto raccontato da Spinelli, avrebbero gravato sulla famiglia in questione. Il primo cittadino aveva narrato di procedimenti penali e sfratti esecutivi per morosità eseguiti dal tribunale di Firenze.

Alla fine, dopo la replica di sindaco e assessore, i coniugi Manetti aveva presentato querela per diffamazione a mezzo stampa aggravata dal fatto che Spinelli avrebbe attribuito ai Manetti reati specifici che evidentemente non ritengono di aver aver commesso.
Dopo vari mesi, al sindaco sono stati notificati gli atti dal gip con cui lo si informa che è indagato e dove emerge anche che il giudice per le indagini preliminari ha accordato al pm una proroga per completare le indagini, prima di capire se Spinelli dovrà o no essere rinviato a giudizio.

Intanto però il sindaco ha pensato di proporre alla giunta l’autorizzazione non a resistere in giudizio, come accade comunemente anche perché al momento non è detto che si finisca in giudizio, ma a far pagare al Comune le spese legali per una querela alla controparte che lo avrebbe a sua volta diffamato. Il motivo della controquerela di Spinelli risiederebbe nella tutela del buon nome, non del comune di Fucecchio, ma bensì dell’amministrazione comunale.

Insomma, una polemica sollevata prima da un giornale locale e poi rimbalzata sugli schermi nazionali finisce in tribunale. Una vicenda come migliaia in giro per l’Italia, anche dal punto di vista giornalistico, ma rara perché non è cosa comune che il primo cittadino finisca indagato per diffamazione e poi proponga una controquerela impegnando le risorse dell’ente in un eventuale processo.

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