Arma da 208 anni, a Firenze consegnati riconoscimenti. Premiati militari della provincia di Pisa foto

A Firenze, in un anno 562 arresti e oltre 6mila denunce

Oggi, 6 giugno 2022, nella caserma Antonio Baldissera di Firenze, sede del comando della Legione Carabinieri Toscana, ha avuto luogo la celebrazione del 208° anniversario di fondazione dell’Arma  alla presenza delle principali autorità civili, religiose e militari.

Durante la cerimonia sono stati forniti i dati conseguiti.

Per quanto riguarda la provincia di Firenze, nel 2021 l’Arma ha proceduto su 34.777 reati (il 74% di quelli complessivamente denunciati). I reati scoperti sono stati 4.973 (il 47% rispetto alle altre Forze di polizia). 562 gli arresti e 6.160 le denunce in stato di libertà.

Il comandante della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, generale di divisione Maurizio Stefanizzi. accompagnato dal comandante della Legione “Toscana”, generale di divisione Pierangelo Iannotti, e dal comandante provinciale di Firenze, colonnello Antonio Petti, ha passato in rassegna il reparto di formazione, composto dalla Bandiera di Guerra del 6° Battaglione “Toscana”, dalla Fanfara e da una Compagnia di Allievi in Grande Uniforme Speciale della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, da plotoni del comando provinciale di Firenze, del 6° Battaglione “Toscana”, del Reggimento Paracadutisti “Tuscania”, da un plotone dei reparti della Regione Forestale e dei Reparti di Specialità (4° Nucleo Elicotteri, Nas, Tpc, Nil, Noe, Cites e unità cinofile) NOE, CITES, Unità Cinofile).

Presenti nello schieramento anche i Gonfaloni della Regione Toscana e della città di Firenze, quest’ultimo decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, nonché il Medagliere dell’Istituto del Nastro Azzurro.

Dopo la lettura del messaggio augurale del presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del comandante generale dell’Arma è stata deposta una corona al monumento ai caduti e, a seguire, il comandante della Legione Carabinieri “Toscana”, nel corso di un breve intervento, ha voluto ringraziare tutti i carabinieri delle diverse articolazioni per l’impegno profuso nel fornire risposte sempre più qualificate ed aderenti alle esigenze di sicurezza del territorio e per l’efficace contributo fornito anche in attività di soccorso, in una relazione di stretta vicinanza alla popolazione.

Al termine della cerimonia, sono stati consegnati numerosi attestati di ricompense recentemente concesse al personale distintosi in attività di servizio in provincia di Firenze e in altri territori della Regione Toscana.

Ha ricevuto l’encomio del comandante interregionale il vice brigadiere Gianluca Coppa della stazione di Ponsacco perché “libero dal servizio e in compagnia della propria consorte, avvedutosi che a poca distanza era stato perpetrato l’accoltellamento di una donna ad opera del marito, non esitava, sebbene disarmato, a porsi all’inseguimento del reo, che raggiungeva e immobilizzava, consentendone così l’arresto”.

L’encomio del comandante della legione è stato concesso al luogotenente carica speciale Marco Martini, al maresciallo Pietro Grilli, all’appuntato scelto qualifica speciale Armando Sulis e all’appuntato scelto Damiano Macaluso, comandante e addetti alla stazione di Pontedera per  una “articolata indagine nei confronti di un sodalizio criminale, dedito alle rapine in abitazioni isolate. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di tre provvedimenti coercitivi”.

L’encomio del comandante della legione è stato concesso anche al brigadiere capo Alessandro Buratti e al carabiniere Ivonne Rolla, addetti alla centrale operativa del comando provinciale di Pisa e alla stazione di Pontasserchio perché “ricevuta la concitata richiesta d’aiuto da parte di una ragazza minorenne che manifestava propositi suicidi, dando prova di elevate qualità professionali, spiccato spirito d’iniziativa e non comune determinazione, instauravano prima un’appropriata opera di convincimento della giovane, riuscendo a localizzare il luogo ove questa si trovava, e poi, raggiuntala ed approfittando di un attimo di distrazione della stessa, ad afferrarla con mossa repentina, impedendole così di compiere l’insano gesto”.

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