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“Fanno le condoglianze ma mamma è viva”, al cimitero il loculo è aperto: rubato il marmo

Succede a Staffoli. Il furto risale almeno a giovedì. Oliveri: "Dove sono le telecamere promesse un anno fa?"

“E’ tutta la mattina che rispondo al telefono ad amici e conoscenti che mi chiedono: Annalisa che è successo a mamma, che ha fatto…? Alle prime telefonate ho risposto, niente, perché? E poi gli amici imbarazzati cambiavano discorso. C’è anche chi mi ha chiamato per farmi direttamente le condoglianze. Per fortuna mia madre, che ha 88 anni, sta bene ed è a casa mia in questi giorni. Poi ho capito perché tutti volevano sapere come stava mia madre”.

Oggi 18 giugno è sabato e molte persone si sono recate al cimitero di Staffoli di Santa Croce sull’Arno, dove da giovedì scorso il loculo vicino a quello in cui riposa il padre di Annalisa Vigna è senza la lastra di marmo che lo chiude. Molte persone, vedendolo aperto, hanno pensato che i muratori lo avessero preparato per accogliere un feretro e non è stato difficile fare due più due e pensare che Livia, la mamma di Annalisa, fosse venuta ma mancare. Per fortuna niente di più falso: la signora Livia sta bene ed è con la figlia ad Altopascio.

A svelare il mistero è proprio Annalisa Vigna che spiega: “Mi ha telefonato mia cugina che ieri era andata al cimitero di Staffoli e aveva visto che mancava il marmo, quello senza scritte che chiudeva il fornetto vuoto, che ho comperato quando morì mio padre. E mi ha detto che sicuramente lo avevano rubato. Sul momento non ci volevo credere, anche perché non capisco chi più andare a rubare una lastra di marmo in un cimitero, ma poi ho chiamato un mio amico che vive a Staffoli e lo ho mandato a controllare al cimitero e lui mi ha confermato la situazione che mi aveva descritto mia cugina. Non solo: il signore gentilissimo si era anche preso la briga di cercare il custode che però in questo periodo non c’è e allora è andato fino a Santa Croce a cercare il sostituto del custode per avvisarlo del fatto. Ora l’incaricato della vigilanza cimiteriale ha garantito che dovrebbe mettere provvisoriamente un cartone a chiudere il fornetto e sviare le persone dall’equivoco”.

Annalisa, prima di allertate il suo amico che vive a Staffoli, per non disturbare ha provato a telefonare a Morfeo, il gestore del cimitero, ma il sabato mattina probabilmente l’azienda è chiusa perché non le ha risposto nessuno. “Alla fine, parlando con le varie persone, ho scoperto che è da giovedì che il fornetto è senza il coperchio di marmo. Prima di sentirmi chiamare per sapere se mia madre era viva o trapassata, avrei preferito che magari, visto il fatto, fosse proprio la ditta che gestisce i cimiteri, Morfeo ad avvisarmi, ma se non c’è il custode è difficile che la ditta se ne possa accorga. Inoltre – e sia chiaro, spiega Annalisa, io non voglio fare politica e polemiche – ma se vi fosse stata qualche telecamera sicuramente un tizio che va via con una lastra di marmo sottobraccio si sarebbe visto. Credo che un sistema di videosorveglianza al cimitero di Staffoli sarebbe utile anche per la sicurezza dei visitatori. Alle volte, quando entri nel cimitero non c’è nessuno e non sai chi può trovarci, in teoria anche qualche malintenzionato, oppure se una di questa donne anziane che vanno a pulire la tomba del marito, cade e non riesce a rialzarsi, chi se accorge? Sarebbe utile avere qualche telecamera che vigila sul cimitero”.

Annalisa Vigna, dopo che ha saputo che le avevano rubato la lastra di marmo, ha chiamato anche i carabinieri di Santa Croce perché vuole fare denuncia verso ignoti. “Alla stazione dell’Arma – dice Annalisa – mi hanno detto che loro per entrare in cimitero per un fatto come il mio, devono essere chiamati dal Comune, quindi spero che Morfeo, la ditta che gestisce i cimiteri o chi per essa, proceda a fare denuncia. A me alla fine, interessa solo che mi rimettano la lastra di marmo”.

Della vicenda è stato informato anche il consigliere comunale Enzo Oliveri della lista Asma 2.0 che da sempre si batte perché le forze dell’ordine abbiano come ausilio, tanto a Santa Croce sull’Arno ma anche nelle altre zone sensibili del comune, le telecamere, come ad esempio al cimitero di Staffoli: “L’amministrazione comunale – dice Oliveri – le aveva promesse più di un anno fa proprio per il cimitero di Staffoli, che è un punto molto sensibile visto che questo non è il primo furto che vi si consuma. In passato vi erano stati furti di vasi di rame e arredi cimiteriali e anche furti dentro le auto parcheggiate dai visitatori del cimitero. Sarebbe utile mettere la telecamere proprio per una questione di sicurezza di chi va al cimitero, ma da un anno, a Staffoli si aspetta che le promesse degli amministratori comunali diventino fatti”.

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