‘Ndrangheta: i Ros sequestrano beni a un imprenditore del pisano

L’inchiesta è collegata anche all'indagine Keu

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I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Livorno hanno eseguito oggi (28 giugno) un decreto di sequestro beni emesso dal tribunale di Firenze, su proposta della procura distrettuale di Firenze, nei confronti di un imprenditore originario di Guardavalle in Calabria ma da molti anni residente in provincia di Pisa, considerato elemento di spicco della ‘ndrangheta, già condannato in passato a 22 anni di reclusione per la cosiddetta “strage di Guardavalle” avvenuta nell’agosto del 1991.

L’articolata ricostruzione patrimoniale è originata dagli esiti dell’operazione Geppo Calatruria conclusasi nell’aprile 2021 con 17 arrestati per associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, illecita concorrenza con violenza e minaccia, sub appalto irregolare ed altro nonché associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale, il tutto aggravato sia dal metodo mafioso che dall’avere agevolato la cosca Gallace di Guardavalle.

L’inchiesta è collegata anche alle nota indagine Keu. I successivi approfondimenti patrimoniali sviluppati per mesi e finalizzati a ricostruire i flussi finanziari e bancari, hanno consentito di accertare una consistente sproporzione tra i redditi dichiarati ed il patrimonio allo stesso riconducibile ipotizzando un illecito arricchimento per via dei reati contestati: da qui il provvedimento di sequestro antimafia.

I beni sequestrati riguardano una società attiva nel settore agricolo e il relativo compendio aziendale, 6 unità immobiliari ubicate nel comune di Terricciola, 5 tra auto, moto e mezzi agricoli, 9 conti correnti.

Il provvedimento di sequestro (non definitivo ma finalizzato ad una successiva confisca, se confermata dai giudici) è indirizzato verso il complesso patrimoniale di uno dei principali indagati per il quali l’autorità giudiziaria nel mese di marzo 2022 ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

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