Colonna delle lotte operaie Piaggio, addio compagno Scali

Era nato a San Miniato nel '32. Domani il funerale in chiesa a Pontedera

Nato a San Miniato l’11 dicembre 1932 era residente a Pontedera, dove aveva lavorato e fatto attività politica. Giovanni Scali, colonna delle lotte operaie Piaggio e pezzo importante della storia dei comunisti in Valdera e in Provincia di Pisa, è morto la notte scorsa, quella tra 30 giugno e 1 luglio.

Delegato del consiglio di fabbrica della Piaggio di Pontedera, è stato segretario della sezione del Pci della Piaggio. Ha fatto parte del comitato federale del Partito Comunista Italiano di Pisa e del comitato direttivo regionale del Pci toscano.

Lo ricorda il circolo Karl Marx di Rifondazione Comunista Pontedera e Federazione Provinciale di Pisa. “Alle consultazioni elettorali dell’8 e 9 giugno 1980 si è presentato nella circoscrizione di Pisa nella lista del Partito Comunista Italiano e ha ottenuto 680 preferenze. E’ diventato consigliere regionale nel gennaio 1983 a seguito delle dimissioni del consigliere Lina Bolzoni. Nel corso del suo mandato è stato membro della commissione Industria, commercio e artigianato.
Ha aderito al gruppo PCI.

Dopo lo scioglimento del Partito Comunista Scali fu uno dei più convinti prosecutori di quella tradizione comunista che qualcuno volle liquidare: fra i fondatori di Rifondazione Comunista a Pontedera, ha ricoperto all’interno del partito numerosi ruoli fin dal momento concitato del radicamento successivo all’ultimo congresso del PCI. All’interno del Prc è stato Coordinatore della Valdera, poi Presidente della Federazione Provinciale di Pisa, incarico che ha ricoperto per molti anni.

I compagni di tutta Pontedera però si ricordano di lui anche per la storia e traiettoria editoriale e di lotta de “Il Piaggista”, celebre giornalino interno che per decenni ha rappresentato la voce degli operai dall’interno della fabbrica. Un organo di cui i fratelli Scali furono un punto di riferimento imprescindibile, a cui lavorarono alcuni dei compagni di punta e protagonisti del famoso “Scioperone” del 1962.

Ai ragazzi e ragazze che per la prima volta si approcciavano al partito, passando dallo storico circolo in Viale Italia, Giovanni parlava con grande orgoglio della sua rivista dei piaggisti. Quel circolo, fin quasi alla fine, lo ha visto protagonista con impegno incrollabile, animato dalla volontà, ogni giorno, di aprire la saracinesca e garantire tutte le mattina un’apertura che fosse sportello sociale, occasione di stare fra le persone, punto di riferimento per il quartiere.

Tutti noi suoi compagni di Pontedera e della provincia di Pisa perdiamo un pezzo da novanta, dalle grandi capacità di analisi, dalla fede incrollabile nella giustizia sociale, dalla voglia di confrontarsi ogni giorno con nuove sfide. Anche quando non era più possibilitato a dare il suo supporto di militanza attiva, non ha mai fatto mancare in tante altre forme il suo sostegno. Ci mancherà, nella vita e nelle lotte”.

Il funerale si terrà domani, 2 luglio, nella chiesa di San Giuseppe, Fuori del Ponte, alle 10,30, dalla casa in via Indipendenza, 30.

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