Incendio di rifiuti sulla Bientinese foto

Erano abbandonati lì da tempo e la proprietaria del terreno era già stata sollecitata a intervenire

Il fumo nero e l’odore si avvertono da lontano. A bruciare sono dei rifiuti, abbandonati da tempo in una piazzola della Bientinese nei pressi dell’ex inceneritore, per poche decine di metri nel comune di Castelfranco di Sotto, a Orentano, vicino al confine con Altopascio quindi.

I vigili del fuoco sono arrivati sul posto attorno alle 19 di oggi 2 luglio per spegnere l’incendio e dovranno ora cercare di stabilire quali sono le cause del rogo. L’abbandono dei rifiuti è una piaga del territorio e in questo periodo la vegetazione folta, la siccità e il caldo torrido potrebbero aver aiutato le fiamme ad alimentarsi. Per fortuna non sono passate inosservate e sono stati subito avvisati i vigili del fuoco.

L’area sulla quale sono stati ammassati i rifiuti andati in fumo è privata, anche se insiste su una strada provinciale in ambito extra urbano. “La proprietaria di quell’area – spiega il vicesindaco di Castelfranco e assessore all’Ambiente Federico Grossi – era stata da tempo sollecitata a intervenire dal Comune”.

All’Ufficio Ambiente, però, la donna ha spiegato di non aver intenzione di procedere alla bonifica dell’area, che adesso, dopo il rogo, è di sicuro più sgombera da rifiuti. Preso atto di questo, “il Comune si è già mosso per procedere alla rimozione a proprie spese e grazie all’intervento di Geofor. Un metodo già utilizzato alcuni anni fa, quando è stato necessario intervenire per la rimozione dei rifiuti su un’altra piazzola, fatta anche chiudere con una rete metallica”. Sul posto è arrivato anche il sindaco Gabriele Toti.

Il punto vero, però, è che quei rifiuti non dovevano essere lì perché i modi di conferire correttamente ci sono e sono tanti, a disposizione di tutti. Incivili cronici compresi.

A preoccupare adesso, sono molto meno i rifiuti e di più il fatto che questa area si trova a ridosso della zona caratterizzata dalla presenza della torba. L’esperienza recente, di una decina di anni fa, racconta di come la combustione in questa tipologia di terreno sia molto lenta e prolungata, caratterizzata da forti odori e anche da un fuoco che sembra camminare sotto terra, per rispuntare in un posto qualsiasi.

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