Diffamano la giunta su Fb, vicesindaco li querela. Un profilo è falso

Denuncia ritirata dopo una donazione simbolica alla Caritas ma la lezione è chiara: "Si tratta di commenti pubblici perseguibili per legge"

Troppo spesso sui social ci sentiamo liberi di scrivere qualsiasi cosa, ben oltre la critica o il parere personale, non rendendoci conto che si tratta di commenti pubblici perseguibili per legge. Stavolta si è superato ogni limite ed era necessario agire per tutelare la mia persona e l’impegno che ogni giorno metto per assolvere alle mie funzioni, che possono essere anche non condivisibili, ma che devono essere combattute se necessario sul piano politico e democratico”. Per questo, l’assessore e vicesindaco di Castelfranco di Sotto Federico Grossi ha querelato due concittadini che avevano esagerato con i commenti.

Sotto a un articolo postato su un gruppo Facebook di Castelfranco inerente i finanziamenti Pnrr (questi), due persone hanno commentato, spiega Grossi, “con affermazioni diffamatorie sostenendo che tali risorse destinate ad importanti lavori sarebbero invece fatte proprie dai singoli amministratori comunali, tra i quali il sottoscritto in qualità di vicesindaco, che li avrebbero già smistati ‘nei propri conti correnti bancari esteri’ e che il ‘malloppo era già al sicuro’. Un’accusa diffamatoria di peculato ovvero di appropriazione indebita di beni o denaro in ragione del proprio incarico.

Non si possono certamente far rientrare dette affermazioni nel diritto alla critica: le frasi riportate sui social hanno certamente portata ingiuriosa e non possono in alcun modo costituire critica del servizio prestato né può ricondursi ad una affermazione ironica. I commenti sono stati ripetitivi ed accompagnati anche da alcune immagini Gif oltremodo diffamatorie, (es. soldi che volano con le ali sotto all’articolo menzionato con allegata foto degli amministratori comunali di Castelfranco di Sotto).

Ho ritenuto pertanto necessario presentare denuncia querela per diffamazione ai carabinieri nei confronti di due profili social dei quali uno, in seguito ad indagine dei carabinieri che ringrazio per il proprio operato, è risultato essere un profilo falso. L’altro soggetto, in seguito a denuncia, mi ha formalizzato le proprie scuse riconoscendo la gravità di quanto scritto che mirano a ledere l’onore e la buona fede mia personale. Inoltre, in accordo con il parroco don Ernesto Testi, quale ‘indennizzo’ ho chiesto che venisse fatta una erogazione simbolica a favore della Caritas di Castelfranco di Sotto che potrà essere utile per sostenere le tante famiglie in difficoltà che quotidianamente trovano aiuto e sostegno allo sportello Caritas.

Una volta avuto riscontro del versamento effettuato, ho provveduto a ritirare la querela e a rinunciare a qualsiasi azione legale nei confronti della suddetta persona”.

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