Ricercato per mafia e omicidio, latitante arrestato all’ospedale di Pontedera

Nicola Lovisco si trova ora nel carcere don Bosco

Nella notte appena trascorsa, quella tra 1 e 2 agosto, la squadra mobile della questura di Pisa diretta da Fabrizio Nocita ha arrestato Nicola Lovisco, un 53enne di Melfi, domiciliato a Ponsacco, che era ricercato sia in Italia che in ambito internazionale. 

Sull’uomo pendeva una condanna a 30 anni per associazione mafiosa e omicidio.

La Mobile pisana, a seguito di articolata attività investigativa iniziata nel giugno scorso in stretta sinergia con la squadra mobile di Potenza, sotto il coordinamento della procura generale presso la Corte d’Appello di Salerno, nonché a livello centrale dallo Sco, direzione anticrimine, e servizio di cooperazione internazionale di polizia, ha rintracciato l’uomo a Pontedera dopo una latitanza durata alcune settimane, a seguito della pronuncia di condanna definitiva emessa dalla Corte Suprema di Cassazione del giugno scorso.

Originario della Basilicata e domiciliato da anni nel territorio pisano, l’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, ma il condannato aveva fatto nel frattempo perdere le proprie tracce.

Lovisco, esponente del clan Di Muro – Delle Gatti  di Melfi doveva espiare 30 anni di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio aggravato da metodo mafioso, occultamento o distruzione di cadavere e violazioni sulla legge sulle armi, commessi nel 2007.

L’attività investigativa, avviata anche in ambito internazionale a seguito della sua irreperibilità, aveva condotto a reperire notizie circa una sua probabile presenza in territorio ungherese, ove si era rifugiato sotto falsa identità. Pertanto, a seguito della dichiarazione dello stato di latitanza, a suo carico era stato spiccato anche un Mae richiesto dalla procura generale presso la Corte d’Appello di Salerno, con successiva estensione delle ricerche in campo internazionale avviate attraverso il servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia.

I successivi riscontri investigativi effettuati nelle ultime 48 ore dalla polizia di Stato avevano condotto a riporre nuova attenzione al territorio pisano, all’interno del quale il latitante poteva aver fatto rientro.

L’intuizione ha trovato conferma nella tarda nottata di oggi quando Lovisco dopo mirate ricerche, è stato rintracciato ed arrestato dagli investigatori della Mobile di Pisa all’interno dell’ospedale Lotti di Pontedera dove si era appena recato per essere sottoposto a visita a seguito di un malore.

Lovisco, che non ha opposto resistenza è stato, dopo gli adempimenti di rito, portato al carcere don Bosco.

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