Torna a casa dal lavoro, aggredita in auto da tre stranieri

Quando è arrivato un altro veicolo, i 3 sono scappati nel bosco

Hanno bloccato la sua auto e hanno provato a farla scendere strappandole la camicetta. Solo un’auto arrivata in direzione contraria di marcia ha disturbato gli aggressori che sono scappati nel bosco e ha permesso alla ragazza di scappare. L’episodio, raccontato dal consigliere comunale Simone Testai, è accaduto nella serata di oggi 1 settembre sulla strada che da Fucecchio porta alle Vedute, lungo via Montebono.

La ragazza stava rientrando a casa dal lavoro quando si è trovata davanti, al centro della strada, un uomo che ballava, forse ubriaco. S’è fermata, ha suonato e gli ha chiesto di spostarsi ma lui non ne ha voluto sapere. E’ allora nato un alterco, passato per insulti e parolacce e finito alle mani. A quel punto, dal bosco sono usciti altri due uomini, forse per aiutarlo. Sono entrati in auto ed è continuata la collutazione mentre lei si divincolava. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri c’è anche la tentata violenza sessuale, in quanto almeno uno dei tre le avrebbe toccato il seno. La comunità straniera che vive sulle Cerbaie intanto è molto arrabbiata e ha preso le distanze dall’episodio.

“Spacciatori”, secondo Testai e secondo molti altri residenti della zona, che ormai da anni denunciano quel supermercato dello spaccio che si nasconde nelle colline delle Cerbaie. Sono stati allertati i carabinieri e la ragazza, terrorizzata, è stata accompagnata all’ospedale di Empoli.

“La situazione – per Testai e sulla stessa linea è anche il consigliere Leonardo Pilastri – non è più sostenibile. Lo Stato deve farsi carico di questa situazione e le autorità locali devono mettere in atto ogni azione necessaria, anche chiudere le strade comunali per contrastare questi criminali”.

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