Sporco nel Collettore dell’Usciana, Arpat: “Nessun refluo industriale”

L'azienda risponde alla segnalazione di un cittadino: "Probabilmente è colpa delle forti piogge del 18 agosto"

Canale Collettore dell’Usciana, il personale del dipartimento di Pisa ha effettuato 2 sopralluoghi a seguito della segnalazione di un cittadino che aveva notato lo “sversamento di acque reflue industriali nel canale Collettore in località Ponticelli bassa a Santa Maria a Monte”.

Il corso d’acqua oggetto della segnalazione è il canale Collettore dell’Usciana che scorre parallelo al canale Usciana. Questo corpo idrico, che è stato realizzato agli inizi del 1900 per risanare l’impaludamento della valle, ha origine da Santa Croce e termina nel canale Usciana, che poi confluisce in Arno.

“L’ipotesi più probabile secondo quanto rilevato durante i sopralluoghi – comunica Arpat – è che la causa della problematica segnalata dal cittadino sia stata l’evento meteorologico anomalo avvenuto il 18 agosto, caratterizzato da forti piogge che hanno smosso il fondo del canale portando in superficie la melma risultante da degradazione organica della vegetazione in stato anossico (colore nero, odore di solfuri e ammonio), situazione che si verifica frequentemente in estate”.

Nei 2 sopralluoghi di domenica 25 e giovedì 29 agosto, è stata effettuata una verifica ulteriore dello stato del canale Collettore, a partire dalla sua origine a Santa Croce, e di tutti i fossi e canali che si immettono nel suo corso per completare l’indagine.

“I fossi risultavano praticamente asciutti e l’unico fosso con presenza di acque era il Collettore che raccoglie prevalentemente acque di natura civile, sebbene in caso di piogge particolarmente intense il canale possa raccogliere anche le acque di dilavamento dei piazzali della zona industriale di Santa Croce. Nei pressi del ponte in località Ponticelli – aggiunge – erano visibili le acque del canale, che risultavano scarse e ferme ma non si avvertiva alcuna maleodoranza”.

“L’unico scarico – spiega l’azienda – autorizzato che affluisce in località Ponticelli nel canale Collettore, è quello di una ditta che non produce reflui industriali. La ditta è autorizzata a scaricare nel corso d’acqua le acque meteoriche dilavanti dei propri piazzali che vengono trattate in un impianto prima di essere scaricate nel canale”.

“Era evidente anche che nei canali era stata effettuata la sfalciatura della vegetazione vista la presenza di materiale vegetale sia sugli argini che sul fondo del letto dei canali, ma non è stato possibile effettuare un campione in quanto la scarsa quantità di acqua presente e il fondo melmoso rendevano impossibile effettuare un prelievo significativo”.

“É stato verificato anche il corso del canale Antifosso – conclude Arpat – che corre parallelo al canale Collettore dove veniva notata presenza di poca acqua e stagnante, ma non presentava particolari criticità”.

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