Fatture per operazioni inesistenti e mancato pagamento di imposte: sequestrati 400mila euro

Un professionista è finito ai domiciliari

I militari della guardia di finanza di Firenze hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal gip, nell’ambito
dell’operazione Dedalo 2 con la quale sono stati disposti un sequestro preventivo per equivalente di circa 400.000 euro nei confronti di quattro imprenditori di origini siniche e la custodia cautelare degli arresti domiciliari per un professionista, indagati, a vario titolo, per reati di bancarotta fraudolenta, utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione al pagamento delle imposte.

L’operazione di questa mattina, 9 settembre, è l’esito degli ulteriori sviluppi investigativi avviati a seguito dell’esecuzione, a gennaio, dell’operazione Dedalo. Un’attività investigativa condotta dal 2° Nucleo operativo metropolitano delle fiamme gialle sotto la direzione della procura della Repubblica di Firenze, che ha tratto origine da una verifica fiscale avviata nei confronti di un’impresa fiorentina, attiva nella fabbricazione di capi di abbigliamento e accessori e che aveva portato a numerosi arresti e al sequestro preventivo di beni mobili e immobili nonché auto di lusso per circa 5,5 milioni di euro e, in una seconda fase, anche di un centro di elaborazione dati, autorizzato alla sola elaborazione e trasmissione dei dati fiscali.

Secondo le indagini a suo tempo svolte, sarebbero stati invece pianificati e attuati modelli di evasione che avrebbero permesso di abbattere il fatturato con l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e di mantenere inalterati i rapporti commerciali con i propri committenti attraverso la costituzione ciclica di nuove realtà imprenditoriali intestate a prestanome su cui far ricadere il debito con l’Erario.

 

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