L'edificio abbandonato
|Il ‘mostro’ di via Usciana all’asta, la svolta dopo anni
Udienza il prossimo 3 ottobre
Fallimento ad un punto di svolta per il ‘mostro’ di via Usciana, il grande complesso residenziale abbandonato da anni all’angolo con via San Giovacchino.
Al momento, infatti, lo stabile è finito all’asta e rappresenta più costoso nell’intera provincia di Pisa: per 4,8 milioni di euro. Operazione immobiliare nata nel 2005 e progettata esecutivamente nel 2008. Un piano di recupero che avrebbe dovuto bonificare l’area dell’ex depuratore, che lì aveva sede prima che venisse dato il via all’unificazione dei processi di depurazione del distretto, e vide in pochi anni venir su i tre edifici, che con la crisi dell’impresa restarono non completati e abbandonati. Un complesso enorme: la progettazione depositata a suo tempo presso il comune di Castelfranco prevedeva una superficie calpestabile di 4700 metri quadri. In tutto tre edifici che prevedevano la costruzione anche di vari fondi per attività commerciali. In tutto avrebbero dovuto essere: 4 negozi e 25 appartamenti per l’edificio rettangolare maggiormente esposto a sud, 4 fondi e 31 appartamenti per l’edificio ad ovest, 4 negozi e altrettanti appartamenti per l’edificio di pianta triangolare. In più c’è tutto il seminterrato, interamente dedicato ai parcheggi. Complesso che è stato pressoché abbandonato per circa quindici anni, alimentando i malumori in un quartiere che, con le altre lottizzazioni adiacenti al cimitero, sull’altro lato di via Usciana, arrestate per motivi diversi e con una storia di fideiussioni di difficile riscossione alle spalle, avevano all’epoca costituito un ‘caso urbanistico’ controverso.
Nel caso specifico del bene adesso in vendita all’asta, era stato anche oggetto, qualche anno fa, di un interessamento da parte dell’amministrazione comunale, per un recupero che portasse alla realizzazione di alloggi popolari, poi mai andato in porto. Sempre l’ente si era dovuto occupare dell’immobile per situazioni di degrado segnalate a più riprese dai vicini, per ignoti che avevano preso l’abitudine di intrufolarsi. Fenomeno poi eradicato a suon di ordinanze. Non resta che sperare adesso in un rilancio a mezzo vendita giudiziaria, con udienza che si terrà il prossimo 3 ottobre.


