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Lotta alla droga, 13 nel mirino da Massa a Lucca

Blitz all’alba: sequestrati 66 chili di stupefacente, armi, munizioni e soldi

Blitz all’alba: 13 misure cautelari nell’operazione Tramonto.

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione antidroga condotta nelle province di Massa Carrara, Lucca, La Spezia e con diramazioni in Lombardia, in particolare nella provincia di Milano.

L’operazione, che ha portato all’esecuzione di 13 misure cautelari, è coordinata dalla Direzione Investigativa Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Genova ed è condotta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Massa Carrara in sinergia con il Centro Operativo Dia di Firenze. Fondamentale il supporto a livello internazionale di Europol ed Eurojust.

In campo sono impegnati oltre 80 uomini, tra militari dell’Arma, unità della Dia, elicotteri, unità cinofile e le Aliquote di Primo Intervento (Api), specializzate in operazioni ad alto rischio che richiedono risposte rapide e decise.

L’operazione, ancora in corso, si inserisce in un più ampio contesto investigativo internazionale, grazie al supporto della rete @ON, finanziata dalla Commissione Europea e guidata proprio dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana.

Nelle prime ore di questa mattina, un’imponente operazione antidroga ha portato all’esecuzione di 13 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati, ritenuti appartenenti a un’associazione per delinquere dedita al traffico internazionale di stupefacenti. L’ordinanza, emessa dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica, è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Massa Carrara con il supporto operativo del Centro Dia di Firenze e la collaborazione di numerosi reparti dell’Arma.

L’operazione

L’attività ha coinvolto personale dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Massa Carrara, Lucca, La Spezia, Milano, la Compagnia di Pisa, i Nuclei Elicotteri e Cinofili di Pisa, Firenze e Villanova d’Albenga. Nove persone sono finite in carcere, mentre per altre quattro sono state disposte misure meno afflittive: obbligo di presentazione quotidiana ai Carabinieri e obbligo di dimora nel comune di residenza.

Secondo quanto emerso, l’organizzazione criminale, composta da cittadini tutti italiani, con base logistica in Toscana, era specializzata nell’importazione di hashish e marijuana dalla Spagna, destinata a un vasto mercato dello spaccio che copriva le province di Massa Carrara, La Spezia, Lucca e Milano.

Il modus operandi

Il gruppo disponeva di mezzi per il trasporto della droga – auto e camion – e utilizzava sistemi di comunicazione criptati, telefoni con schede anche estere, nonché locali adibiti allo stoccaggio: tra questi, una cantina a Massa, due autorimesse a Camaiore, un appartamento con cantina a Cinquale di Montignoso, un immobile a Seravezza e un box a Sarzana.
Grave anche il profilo della pericolosità armata: durante le indagini sono state rinvenute armi, munizioni e ordigni esplosivi, con la conseguente contestazione dell’aggravante prevista dall’articolo 74, comma 4, del Dpr 309/1990.

Le indagini

L’inchiesta si è sviluppata in due fasi. La prima tra febbraio e dicembre 2021, condotta dai Carabinieri di Massa Carrara. La seconda ha visto il coinvolgimento anche del Centro Operativo della DIA di Firenze, grazie all’analisi delle comunicazioni criptate sulla piattaforma SKY ECC, acquisite tramite Europol. Questo ha permesso non solo di aggiornare il quadro accusatorio nei confronti degli stessi soggetti già noti, ma anche di ricostruire retroattivamente importazioni di droga avvenute sin dal 2020. Fondamentale, in questa fase, è stato anche il coordinamento con Eurojust, che ha permesso l’esecuzione di ordini di indagine europei.

I numeri

Tra il 2020 e il 2023 sarebbero almeno cinque gli episodi documentati di importazione (consumata o tentata) di grossi quantitativi di hashish e marijuana dalla Spagna, e circa venti quelli relativi a cessioni e detenzioni illecite. A 13 indagati, insieme ad altre 7 persone, sono contestati questi episodi, aggravati dalla transnazionalità del traffico.

Durante l’inchiesta, già 18 persone erano state arrestate in flagranza di reato. Sequestrati complessivamente 66 chilogrammi di droga, quattro pistole, munizioni, ordigni esplosivi e contanti per oltre 129.000 euro.

L’operazione odierna rappresenta un durissimo colpo inferto a un sodalizio criminale strutturato e ben radicato nel territorio, con capacità logistiche e operative tali da garantire un traffico costante e redditizio di stupefacenti, con ramificazioni oltreconfine. Un successo investigativo frutto della sinergia tra le forze dell’ordine italiane e le agenzie europee, che conferma l’efficacia del coordinamento internazionale nella lotta al crimine organizzato.

Operazione Tramonto Operazione Tramonto Operazione Tramonto