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Mai più paura: la bassottina Ofelia è salva e torna dove è nata

Ritroverà anche il suo fratellino Ciak e la mamma, una cagnolina di 16 anni in ottima salute

La storia di Ofelia, la bassottina massacrata a calci dal suo padrone, ha finalmente un lieto fine: è salva, fuori pericolo e ha trovato una nuova casa. Anzi, la sua casa. Quella vera. Quella in cui è nata dodici anni fa.

Ofelia tornerà a vivere con la famiglia che l’ha vista venire al mondo e che l’ha cresciuta nei suoi primi mesi di vita, prima dell’adozione. Un cerchio che si chiude: ritroverà anche il suo fratellino Ciak e la mamma, una cagnolina di 16 anni in ottima salute.

Due settimane fa era in fin di vita: pestata brutalmente durante una lite domestica in un appartamento del centro di Figline, è stata salvata grazie al coraggio della fidanzata dell’aggressore e di un amico, che l’hanno letteralmente strappata dalla furia del trentenne. Intervenuti i carabinieri, è stata affidata all’Enpa Valdarno, poi ricoverata d’urgenza in una clinica veterinaria.

Le sue condizioni erano disperate: contusione polmonare, emorragia toracica, ematomi, collasso, ipotermia, dolori diffusi, insufficienza renale. Ma Ofelia ha lottato. Grazie alle cure dei veterinari, all’amore dei volontari e a una gara di solidarietà, è tornata a vivere. Tantissime le richieste di adozione ricevute. Tra queste, anche quella della sua prima padrona, che ha riconosciuto Ofelia nei racconti circolati e ha deciso di riaccoglierla. Il suo aggressore è stato denunciato: a suo carico l’accusa di maltrattamento di animali. Sarà processato secondo la nuova normativa entrata in vigore il 1 luglio, che prevede pene più severe per chi commette violenze sugli animali: fino a 5 anni di carcere, multe fino a 30mila euro e interdizione dalla custodia di animali.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’onorevole Michela Vittoria Brambilla: “Ci costituiremo parte civile per chiedere l’applicazione delle pene massime”.