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Violenza e bullismo, raffica di ammonimenti a Livorno

Tra i casi affrontati, quello di un uomo che sottoponeva la giovane compagna a un controllo totale della vita quotidiana

Violenza e bullismo, raffica di ammonimenti a Livorno.

Nel primo semestre del 2025, la Polizia di Stato di Livorno ha intensificato le misure di prevenzione personale contro la violenza di genere, domestica e giovanile, sotto la direzione del Questore Giusy Stellino.

L’Ufficio Misure di Prevenzione ha emesso diversi provvedimenti mirati a interrompere situazioni gravi e reiterate di abuso fisico, psicologico ed economico, spesso consumate tra le mura domestiche, anche alla presenza di minori. Sono stati adottati quattro ammonimenti per casi di violenza in relazioni affettive, strumento che consente l’intervento penale anche in assenza di querela e che può essere revocato solo dopo tre anni e un percorso riabilitativo positivo da parte del soggetto ammonito.

Tra i casi affrontati, quello di un uomo che sottoponeva la giovane compagna a un controllo totale della vita quotidiana, con episodi di violenza che l’avevano costretta a vivere in isolamento. In un altro caso, un cittadino straniero esercitava continue violenze sulla compagna, anche davanti alla figlia minore, arrivando a minacciarla e a privarla del telefono cellulare in cambio di denaro.

I provvedimenti hanno riguardato anche forme di violenza familiare ai danni di anziani, spesso genitori aggrediti dai figli adulti sotto l’effetto di alcol o droghe. In un episodio, una madre era obbligata ad accompagnare il figlio nei luoghi dove acquistava sostanze stupefacenti.

Significativa anche l’adozione di un ammonimento nei confronti di una minore responsabile di atti di bullismo in ambito scolastico. Le vessazioni, riprese e diffuse in diretta sui social, avevano coinvolto altri studenti, spesso complici per paura. Il provvedimento è stato possibile grazie al Decreto Caivano, che consente l’ammonimento anche tra i 12 e i 14 anni, come misura educativa per evitare l’evoluzione di simili comportamenti in crimini più gravi.

L’obiettivo della Questura è chiaro: intervenire tempestivamente per proteggere le vittime e responsabilizzare i responsabili, prima che i casi degenerino in tragedie o in procedimenti penali.