L’uomo si è visto recapitare una falsa convocazione per pedopornografia
Brutto risveglio questa mattina per una abitante di Fucecchio. Acceso il cellulare ha trovato nella cartella della posta una convocazione da parte della Direzione Generale della Pubblica Sicurezza collegata all’accusa di un grave reato. Facile immaginare lo stupore oltre alla sorpresa per convocazione, anche se la mail ricevuta non indica nè il giorno nè il luogo dove presentarsi per rispondere di un accusa pesante quale il reato di pedofilia infantile.
Certo di essere completamente estraneo ad un ipotesi del genere, il malcapitato ha subìto contattato telefonicamente la Polizia Postale di Firenze dalla quale ha ricevuto ampie rassicurazioni riguardo alla falsità della convocazione stessa. L’operatore lo ha inoltre consigliato di cambiare le credenziali della posta elettronica qualora avesse aperto l’allegato al messaggio mail e di cancellare il tutto.
La Polizia Postale al riguardo fa presente come riportato nel proprio sito ufficiale che: “E’ in corso una nuova campagna di truffa online riguardante false convocazioni giudiziarie
La convocazione, proveniente dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione Brigata dei Giovani della Repubblica Italiana e recante sullo sfondo il logo dell’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza (ACN), prospetta alla vittima un’inesistente indagine penale nei suoi confronti per i reati di pornografia infantile, pedofilia, esibizionismo e pornografia informatica. Lo scopo è quello di causare nel destinatario uno stato di agitazione e di indurlo a ricontattare il truffatore entro 72 ore, inviando le proprie giustificazioni. Successivamente, alla vittima verrà chiesto il pagamento di una somma di denaro per evitare le condanna:”
La Polizia Postale raccomanda di diffidare da simili messaggi: nessuna forza di Polizia contatterebbe mai direttamente i cittadini, attraverso email o messaggi, per chiedere loro dati personali o pagamenti in denaro, con la minaccia procedimenti penali a loro carico.


