Ha presidiato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Prato è sotto stretta sorveglianza oggi, venerdì 15 agosto, in occasione della riunione del Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica alla Prefettura locale, con la presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Via Cairoli e l’area circostante, fino a piazza San Francesco, sono state completamente blindate, mentre gli ingressi e le uscite dalla città sono presidiati dalle forze dell’ordine.
Durante l’incontro, il Viminale ha presentato il dossier sui primi sette mesi del 2025: rispetto allo stesso periodo del 2024, i reati sono diminuiti del 9%, mentre i casi di femminicidio restano pressoché invariati (61 nel 2024, 60 nel 2025).
Il ministro ha sottolineato l’efficacia delle politiche di sicurezza e la riduzione degli sbarchi di immigrati irregolari: nei primi 15 giorni di agosto gli arrivi sono stati circa 2.000, contro 4.339 nello stesso periodo del 2024 e 12.070 nel 2023, registrando una diminuzione del 60% rispetto al 2023.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha presieduto questa mattina, nella prefettura di Prato, la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Al centro del tavolo un’analisi complessiva dello stato della sicurezza sul territorio nazionale, seguita da un approfondimento dedicato alla città e alla provincia di Prato. Tra i temi principali affrontati: ordine pubblico e sicurezza, analisi dei nuovi scenari di rischio, prevenzione e contrasto del terrorismo e dell’immigrazione irregolare.
Al Comitato erano presenti, oltre ai sottosegretari all’Interno Nicola Molteni, Wanda Ferro ed Emanuele Prisco, il capo della Polizia, i comandanti generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il capo di Stato maggiore della Difesa, il capo del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il comandante generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera.
Hanno partecipato inoltre i vertici dei dipartimenti per le Libertà civili e l’immigrazione e dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Viminale, il direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, i rappresentanti delle agenzie di intelligence, il capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, il prefetto di Prato e rappresentanti delle istituzioni locali.


