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La Procura apre un fascicolo per la donna trovata morta su una panchina

Avviso di garanzia a due dottoresse, fissata l’autopsia

La Procura di Lucca ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo la morte di Maria Rita Morrone, 65 anni, trovata senza vita nella notte tra mercoledì e giovedì su una panchina di piazza Motroni, luogo dove da tempo viveva insieme al marito, all’interno di una vecchia auto parcheggiata a bordo strada.

La notizia è stata resa nota dall’avvocato  Enrico Carboni, incaricato dal coniuge Mario Ferretti di assisterlo nel procedimento volto a chiarire le cause del decesso e a verificare se ci siano state eventuali responsabilità sanitarie. La donna era affetta da una situazione clinica complessa ed era stata recentemente seguita dai sanitari dell’ospedale Versilia.

“Si tratta di un atto necessario. Il pm sta facendo bene il suo lavoro nell’aver disposto la consulenza medica e l’analisi di tutta la documentazione relativa agli accessi della donna in ospedale al fine di accertare la causa della morte – spiega il legale alla nostra redazione – per una eventuale responsabilità dei sanitari”.

Il medico legale incaricato è il dottor Luigi Papi, l’autopsia è stata fissata per martedì a Lucca. 

Il Pubblico Ministero Antonio Mariotti ha ordinato l’acquisizione di tutte le cartelle cliniche e dei dati relativi agli accessi della paziente alle strutture sanitarie, considerandolo un atto dovuto.

Al momento nel registro degli indagati figurano due dottoresse, una del pronto soccorso e una del reparto di dermatologia.

L’Asl, subito dopo il decesso, aveva diffuso una nota sottolineando che la coppia aveva rifiutato più volte l’inserimento in strutture dedicate e che, secondo i sanitari, “le condizioni sanitarie non erano tali da richiedere un ricovero ospedaliero, né vi erano i presupposti per trattamenti sanitari obbligatori”. E anche lo stesso Comune aveva precisato come la coppia avesse sempre rifiutato aiuti da parte dei Servizi Sociali.