L'indagine delle Fiamme Gialle
|Pelletteria sotto sequestro, maxi frode fiscale da oltre 2,6 milioni
Il legale rappresentante è indagato per dichiarazione fraudolenta
Sotto la direzione della Procura della Repubblica di Siena, la Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una società dell’Amiata attiva nel settore della pelletteria. Il legale rappresentante è indagato per dichiarazione fraudolenta, avendo utilizzato fatture per operazioni inesistenti (Foi) emesse da quattro ditte individuali gestite da cittadini cinesi.
Le indagini sono partite da un’analisi di rischio fiscale su alcune aziende del comparto moda, spesso caratterizzate dal fenomeno delle cosiddette imprese “apri e chiudi”: attività che nascono, accumulano rapidamente debiti verso lo Stato e poi spariscono, riaprendo sotto altra veste. Nonostante l’assenza di reali strutture produttive, le quattro ditte finite nel mirino hanno registrato un giro d’affari anomalo, accumulando debiti tributari per 2,6 milioni di euro, a fronte dei quali imprenditori italiani si sono avvantaggiati di crediti fiscali inesistenti.
Il Nucleo di polizia economico-finanziaria ha accertato che i titolari delle ditte fornitrici erano già stati dipendenti della stessa società utilizzatrice delle fatture false. Quest’ultima, secondo gli inquirenti, avrebbe gestito un ricambio sistematico dei fornitori per sviare sospetti.
Al termine della verifica, la società “cliente” è risultata aver tratto un illecito vantaggio fiscale pari a 1,18 milioni di euro. Oltre al reato di dichiarazione fraudolenta, è stato contestato anche l’illecito amministrativo sulla responsabilità degli enti.
Il Pubblico ministero, valutati gli elementi raccolti dalle fiamme gialle – tra cui sopralluoghi, controlli contabili e ricostruzione dei flussi finanziari – ha chiesto e ottenuto dal GIP il sequestro preventivo per equivalente di beni della società fino alla concorrenza dell’imposta evasa nel periodo 2019-2023, pari a 1,18 milioni di euro.


