Il giallo sulla morte
|Disposta l’autopsia sul corpo del senza tetto trovato senza vita alla Bufalina
Se non verranno rintracciati i parenti il Comune di Vecchiano si farà carico dei funerali
Era conosciuto da tutti semplicemente come Aldo. Nessuno, però, sembra ricordare il suo cognome. Ma a Torre del Lago la sua figura era familiare: un uomo discreto, sui 65/70 anni, che trascorreva le giornate tra la pineta e la cappella di Padre Pio, dove spesso trovava riparo la notte.
Il suo corpo è stato ritrovato ieri pomeriggio, nelle acque della Bufalina, il canale che segna il confine tra Vecchiano e Viareggio. In pochi minuti sono arrivati i soccorritori del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, ma per Aldo non c’era più speranza. Secondo le prime ricostruzioni potrebbe essere stato colto da un malore mentre cercava ristoro lungo il corso d’acqua.
Aldo era seguito in passato anche dalla Caritas, che ne conosceva le difficoltà. Ora spetterà all’istituto di medicina legale di Pisa chiarire le cause della morte e, se non verranno rintracciati parenti, sarà il Comune di Vecchiano a farsi carico dei funerali, come annunciato dal sindaco Massimiliano Angori.
La morte di Aldo non è un episodio isolato. Solo pochi giorni fa, il 28 agosto, un altro uomo, l’ottantenne Massimo Ghilarducci, è annegato nella Bufalina dopo essere caduto dal suo triciclo. E lo scorso 10 agosto, nella pineta vicina, era stato rinvenuto un corpo in avanzato stato di decomposizione.
Tre tragedie in meno di un mese, nello stesso scenario. La Bufalina e la pineta, luoghi quotidiani per molti residenti, sono diventati teatro di lutti che hanno scosso profondamente la comunità di Torre del Lago.


