L'addio
|Sulle note di “Somewhere Over the Rainbow” l’ultimo saluto a Christian Panicucci
Folla al Mamamia per il funerale laico
Applausi, lacrime, ricordi. Oggi pomeriggio la comunità Lgbtq+ e non solo si è stretta intorno al feretro di Christian Panicucci, imprenditore e attivista, fondatore insieme ad Alessio De Giorgi del Mamamia, storico locale simbolo di libertà e diritti. La cerimonia si è aperta con la Messa alla parrocchia di San Giuseppe, celebrata da don Leonardo, che ha benedetto la salma davanti a una chiesa gremita e silenziosa. Poi il corteo ha raggiunto il Mamamia, il luogo della memoria collettiva, dove il carro funebre è stato accolto da centinaia di persone, tra palloncini bianchi, una grande gigantografia di Christian e la musica di Dolcenera, con “Siamo tutti là fuori”. Ad attenderlo c’erano tutti: il personale del locale, dai baristi alle drag queen, gli amici, gli affezionati, figure istituzionali come il vicesindaco di Viareggio Walter Alberici e l’ex sindaco Leonardo Betti. Nessuno è voluto mancare per testimoniare l’affetto verso chi ha trasformato la notte di Torre del Lago in un simbolo di inclusione. Il momento più commovente è stato il ricordo di Alessio De Giorgi, che dal palco ha ripercorso la nascita del Mamamia e gli anni di battaglie condivise per i diritti della comunità Lgbtq+. Un lungo applauso ha accompagnato le sue parole, mentre la folla si stringeva in un abbraccio collettivo.
Dopo il rito laico, la bara si è allontanata sulle note di “Somewhere Over the Rainbow”, l’inno arcobaleno per eccellenza. E come lui avrebbe voluto, il dolore si è trasformato in un brindisi: tutti, bicchiere alla mano, hanno ricordato Christian con la gioia di vivere che lui stesso aveva insegnato.
L’appuntamento ora è per il 3 ottobre, data simbolica: il giorno in cui Panicucci avrebbe compiuto 60 anni e che sarà celebrato con una serata speciale al Mamamia, evento clou in sua memoria, per festeggiare ancora una volta la sua vita e il suo sogno.
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