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Caso Cocci, 5 ore di interrogatorio per Belgiorno: il politico è indagato per i ricatti a luci rosse

I legali: “Siamo sereni”

Quasi cinque ore in Procura a Prato per Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, chiamato a rispondere delle accuse di concorso nel reato di revenge porn e di diffamazione ai danni di Tommaso Cocci. Quest’ultimo, in piena campagna elettorale, era stato destinatario di lettere anonime che lo invitavano a ritirare la candidatura.

Assistito dagli avvocati Ugo Fanti, Alessandro Burzo e Gaia Fanti, Belgiorno ha scelto di non avvalersi della facoltà di tacere. “Ha risposto a tutte le domande e abbiamo prodotto documenti che dimostrano la sua estraneità ai fatti contestati”, ha sottolineato il legale. Carte che, secondo la difesa, potranno spingere la procura a ulteriori approfondimenti, ma che avvalorerebbero la posizione dell’indagato.

“Il pubblico ministero non potrà non prenderne atto”, ha ribadito l’avvocato Fanti, spiegando come la serenità sia stata mantenuta nonostante la durata dell’interrogatorio.

Sul tavolo resta anche l’altra inchiesta che vede coinvolto l’ex consigliere, relativa a presunti rimborsi illeciti in danno del Comune di Prato. In questo caso, l’interrogatorio è già stato fissato per il 24 settembre. Belgiorno, che solo tre giorni fa ha annunciato l’uscita da Fratelli d’Italia, attende con fiducia l’evolversi delle indagini.