La Procura apre un'indagine
|Muore dopo una scarica di taser di un poliziotto
La vittima era residente in Toscana
Una mattinata di follia finita in tragedia in Emilia Romagna: Claudio Citro, 41 anni, originario del salernitano ma residente da tempo a Montecatini Terme, è morto ieri al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova dopo essere stato colpito da una scarica di taser sparata dalla Polizia.
Tutto è iniziato intorno alle 5.30 in via Beethoven, nella frazione di Massenzatico. Citro, in evidente stato di agitazione, ha fatto irruzione all’interno del forno Castagnoli, spaventando la commessa presente. Poco prima era stato visto correre scalzo per strada, dopo essersi lanciato da una finestra dell’abitazione del padre in via Borromini. Alcuni testimoni raccontano che l’uomo aveva già dato in escandescenze al bar Sara, dove aveva colpito con un pugno il defibrillatore installato all’ingresso, costringendo una cliente a chiamare il 113.
All’arrivo delle Volanti, i poliziotti hanno tentato a lungo di calmarlo, ma senza esito. Di fronte al suo comportamento sempre più aggressivo, uno degli agenti ha utilizzato il taser, considerato strumento di ultima risorsa nei casi più critici. La scarica ha però avuto conseguenze gravissime: Citro ha perso conoscenza ed è stato immediatamente soccorso da un’ambulanza e dall’automedica. Nonostante il trasferimento in ospedale, i medici non sono riusciti a salvarlo.
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi insieme agli agenti. Il titolare del forno e la dipendente, ancora sotto choc, hanno assistito agli accertamenti.
Restano da chiarire le cause del comportamento del 41enne, descritto dai vicini e dai testimoni come completamente fuori controllo e in stato confusionale. Citro viveva in Valdinievole, dove aveva avviato un’attività di compravendita di auto.
La Procura di Reggio Emilia ha aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare le responsabilità.


