Paga per correre
|Ciclismo: Team “Vini Zabu’”, doping e estorsioni. Dieci indagati
Gli atleti venivano costretti all’uso dei dopanti per restare competititivi
La Procura della Repubblica di Pistoia ha chiuso le indagini sul team ciclistico professionistico “Vini Zabu’”, con sede a San Baronto di Lamporecchio, coinvolto in una complessa vicenda di uso e favoreggiamento di sostanze dopanti e estorsioni ai danni degli atleti. Le indagini, affidate al N.A.S. Carabinieri di Firenze, erano iniziate nel 2021 e avevano portato a 24 perquisizioni tra dirigenti e ciclisti.
Il procedimento trae origine dalla positività di uno degli atleti a controlli antidoping out of competition, eseguiti da Ita per conto dell’Unione Ciclistica Internazionale, e da un report riservato della “Stiftung Antidoping Schweiz”, l’agenzia anti-doping svizzera, contenente esposti anonimi su pressioni psicologiche e pratiche vessatorie imposte dal management per ottenere la restituzione degli ingaggi. Gli atleti confermarono le segnalazioni ai Carabinieri, permettendo di ricostruire un sistema criminoso organizzato dal team.
Secondo l’accusa, il management reclutava ciclisti di minor valore o privi di ingaggi attraverso una società di comodo con sede in Irlanda, obbligandoli a corrispondere grosse somme o a restituire totalmente o parzialmente lo stipendio. Chi non rispettava le richieste rischiava l’esclusione dalle gare. In alcuni casi, ai ciclisti veniva venduta a pagamento una licenza di atleta professionista tramite federazioni straniere compiacenti, simulando trasferimenti di residenza mai avvenuti.
Le indagini hanno coinvolto sette atleti e un direttore sportivo per doping e tre soggetti per la pratica del “paga per correre”, contestata come estorsione in concorso. L’uso di doping era strettamente collegato al sistema di “paga per correre”, costringendo atleti senza doti fisiche sufficienti a ricorrere a sostanze illecite per restare competitivi e garantirsi sponsorizzazioni.
L’udienza preliminare è fissata per il 29 settembre 2025 davanti al Gup del Tribunale di Pistoia.


