Si è aperto questa mattina in Corte d’Assise a Lucca il processo a carico di Cinzia Dal Pino, 65 anni, imprenditrice viareggina accusata dell’omicidio di Noureddine Mezgui, 47 anni, avvenuto l’8 settembre 2024 lungo la via Coppino in Darsena.
L’udienza, di carattere puramente tecnico e durata pochi minuti, ha visto gli avvocati delle parti civili, Enrico Carboni e Gianmarco Romanini, chiedere alla Corte ed ottenere di citare come responsabile civile l’assicurazione del Suv con cui Dal Pino travolse e uccise Mezgui dopo che l’uomo le aveva sottratto la borsa. Un passaggio necessario per consentire ai familiari della vittima di ottenere un risarcimento, che in caso di condanna la compagnia assicurativa si rivarrà poi sulla stessa imputata.
La Corte ha rinviato l’udienza al prossimo 7 novembre, quando il processo entrerà nel vivo con la convocazione delle parti e l’escussione dei primi testimoni del pm Sara Polino. I fatti non sono in discussione: il video della telecamera di sorveglianza documenta con chiarezza l’intera sequenza, un minuto e venti secondi in cui il Suv investe più volte la vittima, passando sopra il suo corpo, fino a lasciarla agonizzante sull’asfalto, mentre Dal Pino recupera la borsa e torna al ristorante.
La Procura contesta all’imprenditrice l’omicidio volontario pluriaggravato da crudeltà, futili motivi, uso di mezzo insidioso e minorata difesa. Ipotesi di reato che, già in fase preliminare, hanno portato al rigetto della richiesta di rito abbreviato con riqualificazione in eccesso colposo di legittima difesa o, in subordine, in omicidio preterintenzionale.
Un processo destinato ad avere grande eco mediatica, la cui calendarizzazione è stata già predisposta, con udienze dibattimentali fino al 15 dicembre prossimo: l’imputata, che oggi non era presente in aula, è attesa alla prossima udienza. Se riconosciuta colpevole, rischia l’ergastolo.


