Lotti, alta professionalità
|Bianca Beatrice, il simbolo di speranza e rinascita a Pontedera
Una sorellina mori in grembo alla madre. Storia toccante
La gioia della vita e la forza della speranza hanno trovato accoglienza nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Lotti di Pontedera, dove la professionalità si unisce a una straordinaria umanità. A raccontarlo sono i genitori di Bianca Beatrice, nata il 9 settembre 2025, dopo un anno segnato dal dolore della perdita perinatale della sorella Beatrice, venuta a mancare il 11 luglio 2024.
In una toccante lettera di ringraziamento, la famiglia ha espresso la propria gratitudine a tutto il personale medico e infermieristico del reparto, citando in particolare la direttrice Martina Liut, le dottoresse Sara Merlini e Roberta Tana, i dottori Manolo Centofanti, Antonio Gargini e Matteo DellaRosa, oltre a ostetriche e infermieri.
I genitori hanno sottolineato non solo la competenza e la cura medica, ma anche l’umanità e l’empatia dimostrate durante il percorso di degenza. Particolarmente importante è stato il supporto dell’associazione “Ciao Lapo”, con cui il reparto collabora, che aiuta le famiglie a elaborare il lutto perinatale, offrendo sostegno psicologico e accompagnamento nella difficile fase del dolore e del senso di colpa.
Grazie a questo sostegno combinato, la famiglia ha trovato il coraggio di affrontare le paure e realizzare il sogno di diventare genitori. La piccola Bianca Beatrice è diventata così simbolo di speranza e rinascita, ricordando ogni giorno la sorella Beatrice e il percorso di amore e delicatezza che ha accompagnato la famiglia.
“Non saprò mai come ringraziarvi abbastanza – scrivono i genitori – ma porteremo con noi i vostri sorrisi, la vostra gentilezza e delicatezza come un ricordo prezioso.”
L’esperienza vissuta dalla famiglia mette in luce l’importanza di un’assistenza empatica e integrata, in cui la professionalità medica si combina con il supporto psicologico e sociale, garantendo alle famiglie colpite da lutti perinatali di non affrontare mai da sole il dolore.


