Dalla Procura
|Sequestrò il compagno, giudizio immediato per Leonardo Pistoia
Per il pm le prove sono schiaccianti
Si aprirà con un giudizio immediato la vicenda giudiziaria di Leonardo Pistoia, 21 anni, originario di Torre del Lago, arrestato lo scorso 18 agosto a Porcari, nella Piana di Lucca. Sul giovane gravano accuse pesantissime: sequestro di persona, maltrattamenti, minacce e lesioni personali nei confronti di un amico con cui divideva l’abitazione.
La decisione è stata presa dalla Procura, che ha chiesto al giudice di bypassare l’udienza preliminare, ritenendo già solidi e inequivocabili gli elementi raccolti. Il sostituto procuratore Paola Rizzo ha evidenziato la necessità di un processo rapido, che potrebbe concludersi con una sentenza già entro la fine dell’anno.
Ora la parola passa alla difesa, composta dal professor Enrico Marzaduri e dall’avvocato Gabriele Parrini. Gli avvocati dovranno valutare se optare per un rito alternativo — con la possibilità di ridurre di un terzo la pena in caso di condanna — o affrontare il dibattimento tradizionale in aula.
Dopo l’arresto in flagranza, Pistoia era stato condotto in carcere, per poi ottenere i domiciliari, misura che dura ormai da più di un mese. Fin dal primo interrogatorio ha respinto ogni addebito, contestando la versione del 33enne che lo accusa. Quest’ultimo, assistito dall’avvocato Gianmarco Romanini, si costituirà parte civile.
Determinante, nella notte del 18 agosto, fu l’allarme lanciato dai genitori della presunta vittima, che non avevano più notizie del figlio. I carabinieri, giunti a Porcari, dopo aver verificato che l’appartamento era abitato, fecero staccare la corrente elettrica per costringere gli occupanti a uscire. Fu allora che il 33enne raccontò ai militari le violenze e le minacce subite.
La vicenda ha destato particolare scalpore anche per il ruolo pubblico che Pistoia si era ritagliato nei mesi scorsi: il giovane, infatti, aveva partecipato come testimonial alle “camminate della sicurezza” organizzate a Torre del Lago per sensibilizzare la cittadinanza contro lo spaccio di droga nella pineta.
Un contrasto che rende il caso ancora più controverso: da “volontario della legalità” a imputato per reati gravissimi, Pistoia si trova adesso al centro di un processo che potrebbe segnare in maniera definitiva la sua giovane vita.


