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Al via il processo keu, rito abbreviato per il filone aretino

Chiesto il rinvio a giudizio per le altre posizioni

Con l’udienza che si è svolta ieri a Firenze al Palazzo di Giustizia è entrato nel vivo il processo del presunto smaltimento illecito del keu ricavato dai fanghi conciari scaturito dall’inchiesta che venne alla luce nel 2021. Il pubblico ministero, Christine Von Borries, ha ripercorso tutti i passaggi chiave chiave dell’inchiesta specificando in particolare posizioni e responsabilità.

Nella sua requisitoria ha chiesto pene che vanno da 2 anni e 6 mesi a 3 anni e 8 mesi per quattro posizioni del filone aretino (fra i 24 imputati e sei società per le quali la Procura di Firenze chiede il rinvio a giudizio) che già avevano avanzato richiesta di rito abbreviato. Il pm ha invece chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli altri soggetti coinvolti nell’indagine della procura antimafia di Firenze, e le difese, quindi, in questo caso, discuteranno il non luogo a procedere.

Dalle indagini risulterebbero 13 i siti ritenuti inquinati in Toscana, tra cui alcuni anche in provincia di Pisa e nel rilevato stradale con cui è stata costruita una parte della strada 429, nel Comune di Empoli. Il keu, secondo la ricostruzione degli inquirenti, in uscita dell’impianto Aquarno di Santa Croce veniva conferito dal 2012 alla ditta Lerose di Pontedera che, nel teorema accusatorio della procura lo riciclava in modo non conforme a quanto previsto dalla normativa, ossia veniva impiegato in riempimenti e sottofondi stradali. si torna in aula il 17 ottobre