La nuova misura cautelare
|Caso Pistoia, il 20enne può uscire di casa ma non avvicinarsi alla vittima
Accolto il ricorso dei legali
Nuovo sviluppo nella vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Leonardo Pistoia, il ventenne di Torre del Lago diventato noto negli ultimi mesi per le sue “camminate contro la droga”, iniziative simboliche con cui invitava i cittadini a prendere le distanze dal mondo degli stupefacenti.
Il Tribunale del Riesame di Firenze ha infatti accolto il ricorso presentato dai suoi legali, gli avvocati Enrico Marzaduri e Gabriele Parrini, disponendo un’attenuazione della misura cautelare cui il giovane era sottoposto.
Pistoia, che da alcune settimane si trovava ai domiciliari con braccialetto elettronico, potrà ora uscire di casa, ma resta in vigore il divieto di avvicinamento alla vittima – o presunta tale – stabilito a tutela della persona offesa.
Il giovane era stato arrestato dai Carabinieri di Lucca con accuse gravi: sequestro di persona, minacce e aggressione nei confronti del suo compagno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al culmine di una lite scoppiata per motivi personali, Pistoia avrebbe trattenuto con la forza il ragazzo all’interno dell’abitazione, impedendogli di allontanarsi e minacciandolo. L’episodio aveva portato al suo arresto in flagranza e al trasferimento nel carcere di San Giorgio, dove era rimasto per alcuni giorni prima che il giudice ne disponesse la scarcerazione con applicazione dei domiciliari, misura ora ulteriormente alleggerita dal tribunale. Il procedimento, coordinato dal pubblico ministero titolare del fascicolo, ha già compiuto un passo importante: è stata infatti avanzata la richiesta di giudizio immediato, segno che la Procura ritiene già sufficienti gli elementi raccolti nelle indagini preliminari per portare il caso direttamente a processo. Parallelamente, i difensori di Pistoia hanno insistito sulla versione alternativa dei fatti, sostenendo che il giovane non avrebbe avuto intenzione di sequestrare o aggredire il compagno, ma che si sarebbe trattato di una lite domestica degenerata, priva della volontà di limitare la libertà della presunta vittima.
Nelle scorse ore il Tribunale ha quindi accolto la richiesta dei legali di ridurre la misura cautelare, valutando positivamente il comportamento del ventenne durante il periodo di restrizione domiciliare e l’assenza di elementi di pericolo concreto di reiterazione del reato. Resta comunque in vigore il divieto di avvicinamento e di qualsiasi contatto con la persona offesa, che rappresenta la condizione principale per il mantenimento della libertà vigilata.
Dalle camminate alla cronaca giudiziaria
Solo pochi mesi fa Leonardo Pistoia era salito alle cronache locali come giovane impegnato in una campagna personale contro la droga, organizzando a Torre del Lago e nei dintorni alcune camminate simboliche per promuovere una vita sana e consapevole. Un’iniziativa che gli aveva fatto guadagnare simpatia e visibilità, ma che si è presto intrecciata con una vicenda privata divenuta pubblica e dalle gravi conseguenze penali. Adesso, in attesa del processo davanti al Tribunale di Lucca, il giovane potrà tornare a muoversi liberamente, pur rimanendo sotto osservazione e con il vincolo di non avvicinarsi alla presunta vittima. Sarà proprio in aula che si chiarirà la reale dinamica dei fatti e se il “paladino” delle camminate per la legalità sia stato vittima di una lite sfuggita di mano o autore di un gesto ben più grave.


