Pisa, stop alle trasferte: niente San Siro per i tifosi neroazzurri
La conferma del Consiglio di Stato dopo i tafferugli
Nuovo capitolo nella telenovela della sicurezza sugli spalti: il Consiglio di Stato ha confermato il divieto di trasferta per i tifosi del Pisa, impedendo loro di seguire la squadra a San Siro per la prossima sfida contro il Milan.La decisione arriva dopo gli episodi di violenza avvenuti con gli ultras del Verona, che hanno fatto scattare misure cautelari severissime da parte del Ministero dell’Interno.
Il provvedimento e le motivazioni
Il divieto, che si estende fino al 10 gennaio 2026, è stato confermato nonostante il ricorso del Centro Coordinamento Pisa Club. Il Consiglio di Stato ha sottolineato come la tutela dell’ordine pubblico debba avere priorità assoluta e come sia difficile distinguere tra i diversi gruppi ultras coinvolti negli scontri.
Reazioni tra tifosi e istituzioni
Le reazioni non si sono fatte attendere: da un lato, molti tifosi pisani parlano di ingiustizia collettiva, lamentando che la maggior parte non ha mai avuto comportamenti violenti. Dall’altro, le autorità insistono sul fatto che prevenire incidenti è oggi più importante di ogni diritto alla trasferta. Il sindaco di Pisa ha definito il provvedimento eccessivo e penalizzante, sottolineando che la misura colpisce l’intera comunità sportiva cittadina.
Prospettive future
Il dibattito resta aperto: il Tar del Lazio dovrà esaminare il ricorso nei prossimi mesi, ma fino a quel momento le trasferte rimangono vietate. Tra sicurezza e diritto dei tifosi, il confine resta sottile, e la città di Pisa osserva con apprensione le prossime mosse delle istituzioni.


