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50 coltellate hanno ucciso Anna Viliani

Il delitto commesso dal figlio che poi incendiò la casa

La Procura di Prato, guidata dal procuratore capo Luca Tescaroli, ha concluso le indagini preliminari sull’omicidio di Anna Viliani, la donna uccisa nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2025 nella sua abitazione di via Repubblica 11 a Montepiano, nel comune di Vernio.

Secondo quanto reso noto dal dottor Tescaroli, a commettere il delitto fu il figlio della vittima, David Morganti, che ha confessato l’omicidio e il successivo incendio dell’abitazione.

Dall’autopsia eseguita sul corpo della donna è emerso che Anna Viliani fu colpita con un coltello da cucina con lama di dieci centimetri per almeno cinquanta volte. Il primo fendente raggiunse la parte destra del collo, mentre gli altri interessarono varie zone del corpo. Le ferite provocarono una morte lenta e atroce, sopraggiunta a circa dodici ore di distanza dall’aggressione.

Dopo il delitto, Morganti dette fuoco alla casa di famiglia in più punti, utilizzando un accendino, profumo e lacca per capelli per alimentare le fiamme.

Una perizia psichiatrica disposta dalla Procura ha stabilito che l’uomo era incapace di intendere e di volere al momento dei fatti e che presenta una marcata pericolosità sociale. Per questo si trova tuttora ricoverato in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza).

Il femminicidio di Montepiano si inserisce in un contesto familiare profondamente disagiato, che – sottolinea la Procura – ha contribuito a generare la tragica spirale di violenza culminata nella morte di Anna Viliani.