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Suicidio o delitto? Un avvocato fiorentino chiede verità

Il caso Canedda nelle mani dell’avvocato Alfano

Hanno scelto un avvocato fiorentino, Mattia Alfano, i familiari di Danilo Canedda, il vigilante di 45 anni trovato morto lo scorso febbraio in una zona di campagna alla periferia di Cagliari. L’obiettivo è chiaro: opporsi alla richiesta di archiviazione della Procura e ottenere nuovi accertamenti su una vicenda che, a distanza di mesi, continua a presentare zone d’ombra.

Secondo la versione ufficiale, Canedda si sarebbe tolto la vita impiccandosi con una cintura all’interno della sua auto. Ma già dai primi rilievi era emerso un particolare inquietante: la cintura non apparteneva alla vettura della vittima. Un dettaglio che, per la famiglia e ora per il legale del Foro di Firenze, «basta da solo a mettere in discussione la dinamica del presunto suicidio».

L’avvocato Alfano, noto per la sua esperienza in casi di cronaca complessi, ha assunto la difesa dei congiunti e presentato una formale opposizione all’archiviazione. Nel suo atto chiede nuovi esami sulla cinghia usata come cappio, una consulenza medico-legale indipendente e la verifica delle impronte all’interno dell’abitacolo. «Troppi elementi non tornano – sostiene il penalista – e una morte con così tanti punti interrogativi non può essere chiusa come un gesto estremo».

I familiari di Canedda, distrutti ma determinati, si sono affidati completamente al legale fiorentino: “Abbiamo perso una persona cara e ci sentiamo abbandonati – spiegano –. Non vogliamo accuse infondate, solo la verità”

Le incongruenze, secondo la difesa, sarebbero numerose: la posizione del corpo, i segni sul collo ritenuti incompatibili con un impiccamento classico, e persino alcune discrepanze negli orari dei rilievi. Elementi che, nel loro insieme, delineano un quadro tutt’altro che limpido.

Il pubblico ministero, per ora, insiste sulla tesi del suicidio e chiede di archiviare. Ma con l’arrivo dell’avvocato Alfano, il “caso Canedda” assume un nuovo peso. Da Firenze a Cagliari, il giallo si riapre: un uomo morto in circostanze misteriose, una famiglia che non si arrende e un legale deciso a portare in aula le domande rimaste senza risposta.