Logo
Stalking e movida violenta, l’Arma non abbassa la guardia

La provincia labronica sotto stretta sorveglianza

Una provincia, quella di Livorno, sotto stretta sorveglianza dove i Carabinieri del Comando Provinciale hanno condotto, negli ultimi giorni, una serie di operazioni decisive per la tutela della sicurezza pubblica e delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Nel Piombino-Porto Vecchio, i militari della Stazione locale hanno arrestato un giovane poco più che ventenne, di origine straniera ma residente in Italia, accusato di atti persecutori. L’intervento è scattato dopo una richiesta di soccorso pervenuta alla Centrale Operativa della Compagnia di Piombino: il giovane, ex della vittima, seguiva la donna nei suoi spostamenti, la tempestava di messaggi e telefonate, si presentava nei pressi della sua abitazione e, in alcune circostanze, minacciava anche i familiari.

Sorprenso in flagranza di reato dopo l’ennesimo episodio, il giovane è stato tratto in arresto. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, con divieto di avvicinamento alla vittima e controllo elettronico, misura confermata dal Tribunale di Livorno.

All’Isola d’Elba, a Capoliveri, i Carabinieri della Compagnia di Portoferraio, in collaborazione con la Stazione locale e il Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno concluso l’indagine sulla rissa avvenuta lo scorso 16 agosto nel centro storico. L’episodio, scaturito da un banale diverbio tra due gruppi di giovani, aveva generato allarme tra residenti e turisti.

Dopo un minuzioso lavoro investigativo, con analisi delle immagini di sorveglianza e monitoraggio dei frequentatori della movida, sono stati identificati 14 partecipanti, ritenuti responsabili della colluttazione. A seguito delle indagini, l’Autorità di Pubblica Sicurezza di Livorno ha emesso 13 provvedimenti restrittivi, tra divieti di accesso alle aree urbane (Dacur) e fogli di via obbligatori, della durata di uno-tre anni, finalizzati a prevenire futuri episodi di violenza legati alla movida notturna.

Queste operazioni si inseriscono in una strategia complessiva di presidio e prevenzione, voluta dalla Prefettura di Livorno, che punta a garantire decoro urbano, sicurezza dei cittadini e serenità per i turisti, specialmente durante la stagione estiva.

Dallo stalking a Piombino alla rissa a Capoliveri, l’Arma dei Carabinieri dimostra prontezza e determinazione, confermando il proprio ruolo centrale nel contrasto alla criminalità e nella tutela dell’ordine pubblico sul territorio livornese.