Il cordoglio
|E’ morto Riccardo Bertini, figlio di Didala e di Chittò
Lascia un’eredità morale e culturale
Un altro grave lutto ha colpito Viareggio. È morto Riccardo Bertini, figura storica della Resistenza e della vita civica viareggina
Questa mattina, all’età di 82 anni, dopo una leucemia fulminante, si è spento all’ospedale Versilia Riccardo Bertini, figlio di Didala Ghilarducci, la partigiana “per amore”, e di Ciro “Chittò” Bertini, medaglia d’argento al valore civile. La sua scomparsa addolora profondamente la città di Viareggio e tutta la comunità che lo conosceva e stimava.
Riccardo Bertini ha incarnato, con la sua vita, i valori della Resistenza e della libertà che la madre ha difeso durante la Seconda Guerra Mondiale. Ha condiviso la testimonianza di quella storia con passione e rigore morale, diventando un punto di riferimento per le nuove generazioni.
Didala Ghilarducci, sua madre, è una figura leggendaria della Resistenza italiana. Giovanissima, si unì ai partigiani “per amore”, seguendo un ideale di libertà e giustizia e rischiando la propria vita per combattere contro l’occupazione nazifascista. La sua determinazione e il coraggio con cui visse quegli anni la resero un simbolo della Resistenza in Toscana, e la sua storia è stata tramandata anche attraverso l’impegno del figlio Riccardo.
Ciro “Chittò” Bertini, suo padre, è stato anch’egli protagonista della Resistenza. Combattente instancabile, ha condiviso con Didala l’impegno per la libertà e la difesa dei valori democratici, diventando un punto di riferimento morale e civile per la comunità viareggina. La coppia, con il loro coraggio e la loro dedizione, ha trasmesso al figlio Riccardo l’importanza della memoria storica e della responsabilità civica. Chittò venne ucciso dai nazisti il 28 agosto 1944, quando il figlio aveva pochi mesi.
Oltre al suo impegno nella memoria storica, Riccardo Bertini è stato presidente dell’Anpi di Viareggio, guidando iniziative culturali e commemorazioni che hanno mantenuto viva la memoria della Resistenza. Ha inoltre servito la comunità come assessore per i Democratici di Sinistra, contribuendo alla vita politica e sociale della città con integrità e dedizione.
“La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente”, ha dichiarato il sindaco di Viareggio, sottolineando come il legame di Bertini con la storia e con i valori della Resistenza resterà per sempre parte della memoria della nostra città.
Riccardo Bertini lascia un’eredità morale e culturale che continuerà a vivere nelle iniziative che lui stesso ha sostenuto, nel ricordo dei genitori Didala e Chittò, e nell’impegno quotidiano di chi ancora custodisce la memoria della Resistenza.
La salma è esposta alle camere mortuarie dell’ospedale di Lido di Camaiore, per chi volesse porgergli l’ultimo saluto


