Databili tra l’età arcaica e l’età ellenistica
Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze ha riconsegnato alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia un nucleo di reperti di eccezionale valore storico. Si tratta di quarantquattro manufatti databili tra l’età arcaica e l’età ellenistica, testimonianze di culture etrusche, daunie-apule e sannitico-campane, tutte realtà che hanno segnato in modo profondo la storia dell’Italia preromana.
La vicenda era iniziata grazie alla segnalazione della Soprintendenza di Pisa e Livorno, che aveva permesso di scoprire quasi un centinaio di oggetti archeologici custoditi in un’abitazione privata senza alcuna documentazione utile a dimostrarne la provenienza lecita. Le analisi condotte successivamente dagli esperti hanno permesso di restituire a una parte di quei reperti un’identità precisa: quarantquattro oggetti sono infatti risultati appartenere a contesti funerari e votivi riconducibili alla Puglia, elemento che ne ha determinato l’assegnazione all’ente territorialmente competente.
Gli altri materiali, non collegabili all’area pugliese, sono stati destinati alla Soprintendenza di Pisa e Livorno. La Procura di Pisa, applicando quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali, ha disposto la loro restituzione allo Stato, che è titolare di ogni bene archeologico privo di titoli di proprietà successivi all’inizio del Novecento.
L’intera operazione rappresenta un nuovo tassello della collaborazione tra Carabinieri Tpc, magistratura e Ministero della Cultura. Un intervento che conferma l’importanza del lavoro congiunto tra istituzioni nella salvaguardia del patrimonio storico nazionale, spesso minacciato da traffici illeciti e sottrazioni silenziose che impoveriscono il racconto delle civiltà che hanno abitato il nostro territorio.


