Il tragico epilogo
|Muore dopo due mesi di coma il ciclista 54enne di San Miniato
Fu travolto da un’auto a Lamporecchio lo scorso 2 ottobre
Un lungo calvario durato quasi due mesi si è concluso nel modo più doloroso per il ciclista 54enne di San Miniato, Simone Casalini, travolto il 2 ottobre scorso lungo via Leonardo da Vinci, a Lamporecchio. Quel giorno la sua passione per la bicicletta si era trasformata in tragedia: l’impatto violentissimo con un’auto lo aveva scaraventato a terra, lasciandolo senza battito. I soccorritori lo avevano riportato in vita lì, sull’asfalto, in una lotta contro il tempo che sembrava avergli concesso una possibilità.
Trasportato d’urgenza in ospedale, il ciclista – volto conosciuto del Gruppo Sportivo Ontraino – non si era mai ripreso. Sedato, immobile in un letto di terapia intensiva, ha lottato per settimane sostenuto dall’amore della moglie e della figlia, che non hanno mai smesso di sperare. Ma le ferite riportate nell’incidente erano troppo gravi, e nelle ultime ore il suo cuore ha smesso di resistere.
La notizia della scomparsa ha scosso profondamente la comunità sanminiatese, dove l’uomo era amato e stimato. L’amministrazione comunale ha espresso il proprio cordoglio attraverso le parole dell’assessora Elena Maggiorelli, che lo ha ricordato con affetto: un sorriso grande, capace di illuminare ogni incontro.
Oggi quel sorriso si spegne per sempre, lasciando un vuoto profondo tra familiari, amici e compagni di pedalate.


