La sperimentazione a Prato
La provincia di Prato sperimenterà nei prossimi giorni l’uso di droni per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti, con particolare attenzione agli scarti tessili. L’iniziativa nasce da un accordo tra la Procura locale e la società Estra, con l’obiettivo di integrare tecnologie innovative nelle attività investigative di polizia giudiziaria.
La fase iniziale del progetto durerà un mese e prevede l’impiego di quattro droni, tra cui uno dotato di termocamera a infrarossi, collegati a una stazione mobile di comando con sistemi di monitoraggio in tempo reale. Questa dotazione consentirà di sorvegliare il territorio anche durante le ore notturne e di raccogliere immagini e video utili per identificare veicoli o persone coinvolte nell’abbandono di rifiuti, superando i limiti dei tradizionali sistemi di videosorveglianza.
Il protocollo rientra nelle attività investigative coordinate dall’Autorità giudiziaria e affidate al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (Nipaaf) di Prato e al Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Firenze dell’Arma dei Carabinieri.
Il progetto è stato sviluppato da Estra in collaborazione con la società pratese Montebianco Building Fly, specializzata nella progettazione e realizzazione di droni. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come tecnologia e strumenti investigativi possano integrarsi per proteggere l’ambiente e contrastare comportamenti illeciti sul territorio.


