Muore a 39 anni dopo due accessi al pronto soccorso: verifica interna
Lascia tre figli piccoli
Una donna di 39 anni, madre di tre figli, è morta nella notte tra il 25 e il 26 novembre dopo due accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Donato di Arezzo avvenuti a pochi giorni di distanza. Una tragedia che ha scosso profondamente la Valdichiana, dove la donna risiedeva, e che ha spinto l’Asl Toscana sud est ad avviare una verifica interna sul percorso clinico.
Secondo quanto ricostruito dall’azienda sanitaria, il primo accesso della paziente risale alla mattina del 22 novembre, con dimissione nel pomeriggio. La donna si è poi ripresentata al pronto soccorso la mattina del 25 novembre. Poche ore più tardi, nella notte successiva, il suo quadro clinico è peggiorato fino al decesso. Le cause esatte della morte non sono state al momento specificate.
In una nota diffusa nelle ultime ore, l’Asl precisa che la verifica interna, condotta dagli specialisti delle discipline coinvolte, ha analizzato “tutte le fasi del percorso della paziente nei due accessi in Pronto soccorso”. L’analisi non avrebbe evidenziato anomalie nella gestione del Percorso diagnostico-terapeutico (Pdta). “Purtroppo – spiega l’azienda – la clinica della paziente e la tempistica non hanno consentito di scongiurare l’evento fatale, nonostante tutto sia stato svolto correttamente”.
La comunità locale si è subito mobilitata per offrire sostegno alla famiglia in un momento di profondo dolore. La donna, di origine straniera, è stata trasferita nel suo Paese per la tumulazione.
L’Asl Toscana sud est ha espresso il proprio cordoglio ai familiari, assicurando che ulteriori approfondimenti rimarranno disponibili qualora fossero necessari.


