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Stroncato dalla malattia a soli 50 anni, addio a Michele
Foto Fb

Tanti i messaggi di affetto da parte del mondo del lavoro e del volontariato

Forte dei Marmi e Querceta piangono Michele Salvatori, scomparso a 50 anni dopo una lunga battaglia contro la Sla. Per vent’anni è stato uno dei volti più riconoscibili e amati dello storico Caffè Roma, dove professionalità, discrezione e umanità lo avevano reso un punto di riferimento per colleghi e clienti. Dietro al bancone Michele non serviva solo caffè o cocktail: regalava una parola giusta, una battuta mai fuori posto, un sorriso capace di mettere tutti a proprio agio. Un modo di lavorare che gli aveva permesso di conquistare, giorno dopo giorno, la stima di chi frequentava il locale e l’affetto sincero di chi ci lavorava accanto.

Negli ultimi mesi la malattia aveva progressivamente ridotto le sue forze, ma non il coraggio. A sostenerlo fino all’ultimo sono stati la madre Mariella e la sorella Silvia, presenza costante e amorevole in un percorso duro e ingiusto. Chi gli è stato vicino racconta di una dignità silenziosa, affrontata senza mai smettere di essere se stesso. Grande appassionato di sport, Michele viveva il calcio – soprattutto quello bianconero – con ironia e passione, così come amava le uscite in bicicletta lungo le strade della Versilia, momenti semplici condivisi con gli amici di sempre. Una vita fatta di legami autentici, senza clamore, ma profondamente radicata nel territorio.

Tanti i messaggi di affetto arrivati in queste ore, dal mondo del lavoro a quello del volontariato. Tutti accomunati da un sentimento unanime: con Michele se ne va una bella persona, di quelle che lasciano tracce profonde senza mai alzare la voce. Un vuoto che difficilmente potrà essere colmato.