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Escursionista morto sulla Pania, recuperata la salma

Il corpo portato via dall’elicottero Drago dei Vigili del Fuoco

Dopo ore estenuanti di attesa e un intervento reso difficile dal maltempo, la salma dell’escursionista 60enne di Pontedera, Fabrizio Banti, caduto ieri sulle Alpi Apuane è stata infine trasferita all’obitorio dell’ospedale Versilia. La tragedia si è consumata il giorno dell’Epifania sulla Pania della Croce, quando l’uomo, molto esperto di montagna, ha perso l’equilibrio su un tratto ripido del sentiero nei pressi del rifugio Del Freo ed è precipitato in una caduta rovinosa che non gli ha lasciato scampo La terribile discesa nel canalone e la perdita di controllo sul terreno gelato sono state testimoni silenziosi di un dramma che ha colto di sorpresa anche il gruppo di amici con cui stava camminando. L’allarme è scattato attorno alle ore centrali della giornata, ma le condizioni atmosferiche avverse — con vento forte, scarsa visibilità e temperature sotto lo zero — hanno reso impossibile l’arrivo immediato dell’elisoccorso medico.

Tragedia sulla Pania, escursionista muore dopo una caduta

I soccorritori del Soccorso alpino toscano, insieme ai vigili del fuoco, hanno raggiunto la zona impervia a piedi, constando sul posto il decesso dell’escursionista. A causa dell’oscurità e del gelo, la salma è stata trasportata quando ormai era buio fino al rifugio di Mosceta, dove è stata trattenuta per la notte. Solo con l’alba, l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco ha potuto sollevarla e portarla a valle

La montagna, con la sua bellezza selvaggia, ha ricordato ancora una volta quanto sia impietosa: anche chi conosce bene i percorsi e ha grande esperienza può essere tradito da un passo falso, specialmente in condizioni invernali così rigide.