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Cemento e amianto abbandonati nel bosco, scatta la denuncia

Scoperti dai Forestali

Un grave episodio di abbandono illecito di rifiuti, inclusi materiali contenenti amianto, è stato accertato dai Carabinieri del Nucleo Forestale di Riparbella, che hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare di un’impresa edile.

L’indagine è scaturita dal ritrovamento, avvenuto nello scorso mese di ottobre, di un ingente quantitativo di rifiuti abbandonati illegalmente ai margini di un’area boschiva, lungo una strada secondaria nel territorio comunale di Guardistallo. I materiali erano stati scaricati in modo indiscriminato, in un contesto ambientale particolarmente sensibile.

I rifiuti rinvenuti comprendevano sia materiali non pericolosi sia rifiuti pericolosi: imballaggi di prodotti per l’edilizia, bombole esauste di schiuma poliuretanica, scarti derivanti da lavorazioni edili e, soprattutto, due cumuli di lastre in cemento-amianto. Queste ultime, circa 25 lastre di dimensioni approssimative di un metro per due ciascuna, rappresentano un serio rischio per la salute pubblica e per l’ambiente, data l’elevata pericolosità delle fibre di amianto se disperse.

Gli approfonditi accertamenti svolti dai militari del Nucleo Forestale hanno consentito di risalire all’impresa responsabile dell’abbandono, stabilendo che i rifiuti provenivano da un cantiere edile situato nel Comune di Castagneto Carducci, in provincia di Livorno.

L’episodio conferma l’attenzione costante dell’Arma dei Carabinieri nella tutela dell’ambiente e del territorio e richiama ancora una volta la necessità di una gestione corretta e tracciabile dei rifiuti, in particolare di quelli contenenti amianto, la cui dispersione costituisce un pericolo grave e duraturo per l’ecosistema e la salute dei cittadini.