Interruzione della linea
|37 indagati per la protesta alla stazione di Massa
Tensione tra Procura e sindacati
La Procura di Massa ha concluso le indagini sui fatti del 3 ottobre scorso alla stazione di Massa Centro, quando un gruppo di manifestanti aveva occupato i binari durante una protesta pro Palestina. Sono 37 le persone indagate, tra cui sindacalisti, giovani e esponenti della società civile, accusate di interruzione del servizio ferroviario, ostacolo alla circolazione dei treni e violazioni relative alla manifestazione. L’episodio ha provocato rallentamenti sulla linea Pisa–La Spezia, seppure i treni fossero già fermi per motivi organizzativi.
La Cgil Toscana ha definito la protesta pacifica e priva di rischi, sottolineando come i partecipanti esercitassero diritti costituzionali fondamentali. Nicola Del Vecchio, segretario Cgil Massa-Carrara, ha criticato la Procura per quello che definisce un uso eccessivo delle norme penali, parlando di “diritto penale del dissenso” e denunciando la criminalizzazione di una manifestazione senza danni né scontri.
Il sindacato seguirà il procedimento a tutela dei manifestanti, ribadendo l’importanza della libertà di espressione e del diritto a protestare pacificamente, considerati pilastri della democrazia.


