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Baby rapinatori in manette, fine di un incubo

Aggressioni rapide, violente, messe a segno in strada contro cittadini cinesi scelti come bersagli

Aggressioni rapide, violente, messe a segno in strada contro cittadini cinesi scelti come bersagli. È il quadro che emerge dall’indagine dei Carabinieri di Prato che ha portato all’arresto di due minorenni stranieri, ritenuti responsabili di una rapina consumata e di un tentativo di rapina avvenuti a distanza di poche settimane l’uno dall’altro. Il primo episodio risale al 4 ottobre 2025, in via Menotti. Una donna di nazionalità cinese viene avvicinata da due ragazzi: uno la blocca da dietro stringendole il collo e tappandole la bocca per impedirle di gridare, mentre l’altro le strappa la borsa a tracolla. Un’azione fulminea, studiata per colpire e sparire. La vittima riesce però a denunciare l’accaduto due giorni dopo, fornendo elementi decisivi per le indagini. Le ricerche permettono di individuare i responsabili e uno di loro viene riconosciuto con certezza: si tratta di un 15enne albanese. Poco più di due mesi dopo, il 5 dicembre, lo stesso copione si ripete con modalità ancora più aggressive. Nei pressi di via Baracca, una coppia di cittadini cinesi viene accerchiata da quattro giovani. Le minacce sono immediate, la richiesta di denaro esplicita. La donna riesce a fuggire e a chiedere aiuto, mentre l’uomo viene colpito al volto con spray al peperoncino. I rapinatori scappano, ma l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine consente di rintracciarli nelle zone vicine. Anche in questo caso il riconoscimento da parte delle vittime è decisivo.

Le indagini portano a identificare i presunti autori: tra loro due minorenni, un ragazzo peruviano di 17 anni e lo stesso ragazzo albanese di 15, già emerso nel primo episodio. Entrambi risultano pluripregiudicati e vengono trovati in possesso dello spray urticante utilizzato e di oggetti impiegati per travisarsi. Gli accertamenti confermano un dato inquietante: il quindicenne avrebbe partecipato a entrambi i fatti,

I Carabinieri della Sezione Operativa di Prato, con il supporto delle stazioni di Montemurlo e Jolo, hanno dato esecuzione all’ordinanza del Tribunale per i minorenni di Firenze, disponendo per i due ragazzi la misura del collocamento in comunità.