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Un proiettile durante la presentazione del libro del Procuratore Tescaroli

Giani e Diop: “La Regione Toscana è suo fianco”

Un proiettile è stato ritrovato davanti a Palazzo di Città di Fasano, in Puglia, in occasione della presentazione del libro Il biennio di sangue del Procuratore Capo di Prato Luca Tescaroli. Un gesto intimidatorio che ha suscitato forte preoccupazione e sul quale sono in corso accertamenti da parte delle autorità competenti. Nonostante l’episodio, il magistrato ha deciso di non rinviare l’incontro pubblico, portandolo regolarmente a termine.

Dura la reazione della Regione Toscana. “Preoccupa e inquieta quanto avvenuto in Puglia. Al procuratore Tescaroli va la mia piena solidarietà”, ha dichiarato il presidente Eugenio Giani, sottolineando la necessità di fare piena luce sull’accaduto. “L’episodio necessita di chiarezza e confido nel lavoro delle autorità competenti”, ha aggiunto il presidente, esprimendo apprezzamento per la scelta di Tescaroli di non farsi intimidire. “La decisione di tenere comunque l’evento merita grande rispetto e rappresenta un esempio di impegno civile che onora la Toscana”. “Minacce e gesti intimidatori – ha concluso Giani – non fermeranno chi si batte per la legalità e per il futuro dei nostri territori”.

Alla presa di posizione del presidente si è unita quella della vicepresidente della Regione Toscana Mia Bintou Diop, che ha definito l’accaduto “un episodio grave e inaccettabile, teso a colpire le istituzioni e la libertà di espressione”. “In attesa che venga chiarito quanto accaduto – ha dichiarato – è evidente la natura intimidatoria del gesto”.

Diop ha quindi sottolineato la determinazione del magistrato: “Tescaroli ha scelto di non fermarsi. Ha mantenuto l’impegno senza farsi intimidire, dando un segnale forte a favore della verità e della giustizia”. La vicepresidente ha ricordato l’impegno professionale del procuratore, “che ha dedicato la sua carriera alla lotta senza compromessi alla mafia, dalle indagini sulle stragi del 1993 fino al contrasto dell’economia illegale nel territorio pratese”.

“Chi si impegna con coraggio per la legalità e per il bene della comunità merita piena tutela da parte di tutte le istituzioni e la vicinanza dei cittadini – ha concluso Diop -. La Regione Toscana è al suo fianco, convinta che non ci si piega davanti a simili intimidazioni”.