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Vendite porta a porta, oltre 1.200 vittime ingannate

Tre arresti, cinque misure cautelari complessive e al sequestro preventivo di beni per 2,5 milioni di euro

La Toscana, insieme ad altre regioni italiane, è stata teatro di una vasta truffa che ha colpito oltre 1.200 anziani, persone sole e fragili, convinte a sottoscrivere finanziamenti con l’inganno. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Padova, ha portato a tre arresti, cinque misure cautelari complessive e al sequestro preventivo di beni per 2,5 milioni di euro, tra cui immobili, auto di lusso, conti correnti, orologi, gioielli e accessori di alta moda.

Il gruppo criminale, con base in Veneto ma operante su scala nazionale, sfruttava elenchi di nominativi per individuare donne ultrasessantenni e persone sole. Gli agenti di vendita si presentavano porta a porta con prodotti casalinghi – ferri da stiro, set di pentole, materassi, topper, poltrone reclinabili e dispositivi elettromedicali – spacciandoli per articoli di grande qualità e obbligando le vittime ad acquistare tramite finanziamenti dai costi spesso insostenibili.

Chi tentava di rifiutare veniva minacciato: i venditori insistevano, simulando contatti con finti responsabili aziendali o richiamando contratti pregressi, costringendo così le anziane a ordinare nuovi prodotti o a rimodulare i finanziamenti già in corso, aumentando importi e durata delle rate. Questo sistema ha creato un meccanismo di estorsione continuativa, con ricarichi fino all’800% sui prodotti e provvigioni riconosciute dalle società di credito.

Le indagini hanno permesso di ricostruire anche lo stile di vita sfarzoso dei truffatori: vacanze in località esclusive, ristoranti di lusso, auto sportive come Ferrari, Lamborghini, Bentley e Porsche, e acquisti presso le più prestigiose boutique di alta moda. L’inchiesta ha evidenziato come il fenomeno non riguardasse solo la Toscana – con province colpite come Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Prato e Siena – ma l’intero territorio nazionale, da Alessandria a Milano, Torino, Ancona e altre città.

Oltre ai provvedimenti giudiziari, sono state eseguite perquisizioni presso la società implicata e le abitazioni dei membri dell’organizzazione, al fine di bloccare l’intera rete e recuperare i beni frutto delle frodi. Le Fiamme Gialle continuano a ricercare ulteriori vittime e a smantellare eventuali ramificazioni della rete criminale, dimostrando la pericolosità dei raggiri porta a porta contro gli anziani.

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