Il furto di identità
|Profili fake del sindaco di Camaiore, indaga la Polizia Postale
Il primo cittadino e presidente della Provincia ha presentato denuncia
Il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci lancia un avvertimento chiaro alla cittadinanza dopo l’individuazione, nei giorni scorsi, di alcuni profili social falsi creati a suo nome su Facebook e Instagram. Account che riproducevano fedelmente immagine e generalità della pagina istituzionale, con l’evidente intento di ingannare gli utenti. Dietro quei profili si celavano tentativi di frode: messaggi privati inviati ad alcuni cittadini proponevano presunti investimenti finanziari, invitando a rispondere per ottenere ulteriori informazioni. Un meccanismo studiato per sfruttare l’affidabilità della figura del sindaco e indurre le persone a fidarsi, con il rischio concreto di estorsioni di denaro.
“Si tratta di un vero e proprio furto d’identità – sottolinea Pierucci – che arreca un grave danno non solo alla mia persona, ma soprattutto al ruolo istituzionale che ricopro, sia come sindaco di Camaiore sia come presidente della Provincia di Lucca”. Proprio per questo motivo il primo cittadino si è rivolto alla Polizia Postale, presentando formale denuncia. Saranno ora gli agenti, ai quali Pierucci ha espresso il proprio ringraziamento, a seguire l’iter tecnico e investigativo per risalire ai responsabili.
Il sindaco ha voluto ribadire con forza la propria totale estraneità ai fatti, chiarendo che le sue pagine social ufficiali restano attive e sono utilizzate esclusivamente per informare la comunità sull’attività amministrativa. Nessun messaggio privato, nessuna proposta di investimenti o promesse di guadagni facili partono dai suoi canali. L’appello finale è alla massima attenzione: diffidare di contatti sospetti, non rispondere a richieste anomale e segnalare immediatamente eventuali profili falsi. “Spero che nessuno sia stato tratto in inganno – conclude Pierucci – e che questi tentativi di truffa non abbiano avuto seguito”. Un richiamo alla prudenza, a tutela dei cittadini e della correttezza dell’informazione.


